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21/11/2007

In mostra gli alberi di Herman

A Milano gli scatti del fotografo

I protagonisti sono gli alberi. Una metafora della vita dell’essere umano e insieme della facoltà di una libera scelta, come fu “l'Albero della conoscenza del bene e del male” di biblica memoria. Sono i soggetti degli scatti di  Rafael Y. Herman, giovane fotografo desideroso di confrontarsi con due aspetti fondamentali della realtà umana: la sopravvivenza e, appunto, la scelta. Quelli ritratti dall’artista sono alberi solitari, fotografati nel deserto di Israele, terra di Bereshit (che in ebraico significa Genesi). E' questo il tema della mostra intitolata “BERESHIT - Genesis”, ospitata a Milano presso lo Studio Guastalla Arte Moderna e contemporanea, da mercoledì 21 novembre a sabato 9 febbraio 2008.

Gli alberi di Israele, fotografati qualche anno fa da Herman, sono ritratti in pieno deserto, nelle notti di luna piena, come creature che anelano alla vita, lottano, soffrono e forse tremano impauriti nella luce del buio, nel vuoto che ricorda ogni cosa. Sono alberi che hanno scelto di sopravvivere in condizioni ambientali apparentemente impossibili, nell’aridità di una natura inospitale e nella solitudine. Rafael Y. Herman  è nato nel deserto e la sua esperienza di vita lo porta a “sentire”, talvolta, come i suoi alberi. 

Le fotografie sono state scattate di notte e non hanno subito alcun tipo di manipolazione digitale. Da qui nascono immagini di una realtà che il nostro occhio non riesce a percepire, come colori e luce priva di ombre.

Gli alberi ricevono una luce apparentemente senza spazio e senza confine, come la luce del primo giorno, anteriore alla creazione del sole e della luna, una luce che, secondo la tradizione ebraica, era spirituale e assoluta, pervadeva il mondo dall’inizio alla fine e permetteva di vedere senza limiti.

Le fotografie in mostra allo Studio Guastalla sono il fulcro del progetto Genesi, durato tre estati nel corso dei soggiorni di Herman in patria, in Israele. Lo scopo è riportarci indietro, alla Genesi, ossia al Principio, al momento in cui abbiamo cominciato a scegliere e prendere decisioni. Anzi, ad un istante più indietro ancora, per ripensare alle decisioni da prendere, sia come esseri umani che come visitatori. Il progetto Genesi comprende anche l’installazione Tunnel to Genesis, esposta nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, a Milano, nel dicembre 2006. L’opera ha suscitato l’interesse di pubblico e critica, e in particolare dei curatori del Centro Pompidou che intendono esporla a Parigi e in Cina.

Rafael Yossef Herman è nato nel 1974 in pieno deserto israeliano, a Beer-Sheva, la città biblica fondata da Abramo. Durante l’infanzia si dedica allo studio delle percussioni e della musica classica per undici anni, e si diploma al Conservatorio nel 1992. Successivamente al conseguimento della laurea in Economy and Management nel 2000, all’Università di Tel Aviv, R.Y.Herman decide di dedicarsi alla sua antica e forte passione: la fotografia. Le diverse esperienze di studio e lavoro lo portano a viaggiare attraverso l’intera l’America Latina. Durante questi tre anni i suoi progetti fotografici spaziano dalla collaborazione con Amnesty International alla partecipazione alla comune di artisti a Santiago del Cile, di cui è testimonianza il documentario Telleres. Espone le sue opere nelle maggiori capitali sudamericane, oltre che in patria. Attualmente il suo multiforme lavoro, che varia dalla moda agli scatti di reportage, dalla fotografia di cinema alla ricerca sperimentale, si divide tra l’Europa e gli Stati Uniti.


Bereshit – Genesis
Photography  Rafael Y. Herman
21 novembre 2007 – 9 febbraio 2008
Studio Guastalla
Via Senato 24 Milano
Orari: 10.00 – 13.00   15.00 – 19.00 Chiuso il lunedì, i festivi e dal 25 dicembre al 7 gennaio