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24/10/2007

Robotica... sessuale

Presto a letto con un androide

La nuova rivoluzione sessuale? Passa da silicio, microchip e intelligenza artificiale. In un futuro molto prossimo, entro il 2050 per intenderci, i matrimoni misti non saranno più solo tra partner di diversa razza e nazionalità, bensì anche di diversa "composizione". Insomma andare a letto con un robot non sarà più uno scenario da film di fantascienza ma la comune realtà.

A predire unioni "erotiche" tra esseri umani e androidi in un futuro molto prossimo è David Levy, apprezzato ricercatore d’intelligenza artificiale presso l’Università di Maastricht, in Olanda. Dalle pagine online della rivista scientifica livescience.com il sessantaduenne scienziato inglese ha dichiarato che sarà il Massachusetts, stato americano particolarmente liberale in fatto di omosessualità e sesso, oltre che sede del pretigioso Massachusetts Institute of Technology (Mit), la prima giurisdizione a legalizzare questo genere di matrimoni misti.

Lo studio di Levy sulle nuove e futuristiche unioni miste prevede 'relazioni intime con partner artificiali', dato che i robot assumeranno apparenza, funzioni e personalità umane e riusciranno così a soddisfare sessualmente le persone in carne ed ossa. In due parole: robotica sessuale.

Andy, foto tratta dal sito ufficiale www.andydroid.com

"Se si guarda all'evoluzione dei robot nel suo complesso, si è passati da impieghi impersonali, quali l'essere di supporto in compiti ripetitivi e logoranti, a forme molto più evolute e meno robotiche: si pensi a giocattoli come Aibo di Sony e, successivamente, ai vari Tamagotchi", ha spiegato Levy aggiungendo che a sostegno dell'argomento c'è anche l'analogia con i processi psicologici umani nelle dinamiche delle relazioni. Tra le ragioni per le quali uomini e donne si innamorano infatti, come affinità di personalità e conoscenze oppure la consapevolezza di piacere all'altro, molte possono essere applicate anche alle relazioni umano-robot, perchè programmabili. 

Lo scorso anno Henrik Christensen, fondatore di European Robotics Research Network, ha previsto che le persone faranno sesso con i robot entro cinque anni e Levy ora è convinto che ciò sia molto probabile.

Del resto in Giappone esistono già robot umanoidi per lei e per lui, Actroid2 è l'ultima nato della scuderia, una bellissima patrner artificiale coi capelli neri e il sorriso accattivante. Per lei invece è in vendita Nax, un palestrato pelato di 1 metro e 92, alla modica cifra di 7.460 euro.

Il nobel speciale per la migliore androide "sessuale" spetta però a un meccanico dell' aeronautica di Norimberga, Micheal Harriman, creatore di Andy, alta 1,59 m, 38 chili e 5.280 euro di costo, robot da sesso per lui dalle fattezze perfettamente umane con un cuore artificiale che accelera i battiti durante il rapporto sessuale, un radiatore per alzare la temperatura corporea a simulare l’eccitazione, uno speaker collegato al cuore artificiale per generare ansimi al ritmo dell’amplesso, un dispositivo azionabile in remoto per muovere i fianchi, un sistema per l’emissione di finte secrezioni e un silicone ultra morbido che riproduce la sensazione del contatto con la pelle umana. E se non bastasse Andy ha anche microchip nelle orecchie, che le permettono di rispondere al suo intelocutore in maniera amorevole non appena questi le sussurra frasi dolci.