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28/10/2005

E vissero tutti brutti...e contenti

A Piobbico il Club ufficiale

"La bruttezza è na'virtù, la bellezza è schiavitù". Con questo motto il Club dei Brutti, sede internazionale a Piobbico in provincia di Pesaro Urbino, cerca adepti in tutto il mondo. Ricerca per nulla faticosa: 25 mila infatti gli iscritti da un capo all'altro della Terra e da pochi giorni una nuova rappresentanza anche in Germania ad Amburgo, dove i tedeschi, colpiti da questa originale trovata italica, sono affluiti in massa avanzando richieste di adesione a decine. Promotori Regina e Harald Gasper, che hanno aperto la filiale e che hanno presentato il loro libro dal titolo "Sinceramente Brutti".

Una storia centenaria quella del famoso club dei Brutti, che ogni anno, nella prima domenica di settembre elegge il suo Preseidente.
Una storia che risale al 1879 quando si svolsero le prime elezioni, "dopo l’amara constatazione", così si legge nella presentazione ufficiale del sito, "di avere in paese 128 zitelle destinate a vivere in solitudine affettiva per la loro bruttezza". Per questo l’eletto si fregiò del titolo di Presidente dei Brutti e, senza saperlo, a Piobbico nacque la prima agenzia matrimoniale del mondo. Sposarsi voleva dire sistemarsi. Il problema non era secondario e il non poterlo fare significava spesso un dramma nella famiglia. Anche una bocca in più pesava. Gli intenti e le idee di allora erano lodevoli, ed i brutti certamente ne furono i primi beneficiari.

Fu però solo nel 1960, grazie agli insegnamenti e all’eredità del passato, che l’Associazione Nazionale dei Brutti prese ufficialmente il via. Gli obiettivi sono semplici ma nobili: sensibilizzare il cittadino ai problemi del Brutto; aiutare il Brutto a superare i complessi che possono condizionarlo; in casi particolari collaborare con il Brutto per aiutarlo a scegliere l’anima gemella.

Perchè il mondo non è dei belli, come pensano in molti. Alcuni esempi che avvalorano questa tesi? I brutti sostengono: il tartufo è il tubero più brutto della terra ma ha tutti i pregi nostri … il fungo, mirabile nell’apparire, spesso è micidiale, ingannevole, persino mortale.
E ancora, una ricerca storica ci insegna che la Befana è stata sempre brutta. Perché? Perché la bellezza che entra nelle case è sempre un motivo di discordia e disequilibrio: il marito la vedrebbe come un insano desiderio, la moglie come una presenza indesiderata, il bimbo non impressionato ma forse disorientato dall’atteggiamento dei genitori. La nostra befana brutta è sempre buona, altruista, sorridente, discreta, simpatica e semplice, nulla chiede e niente pretende.
Nemmeno S. Valentino è sfuggito al vaglio dei brutti, in primo luogo perché bello non era, ed in seconda battuta perché, essendo il dispensatore dell’amore, deve mostrare maggiore attenzione per coloro che ne hanno più bisogno.

Il successo è stato, sin dall'inizio, inaspettato ed enorme. Segno che in una società come la nostra, che sempre più esaspera l'estetica ed esalta la bellezza come valore prioritario, i brutti, o coloro che si sentono tali, sono davvero tanti.

Da qui un impegno a combattere una vera e propria battaglia contro "il culto del bello", inteso come "il primo passo verso il razzismo”.
Non quindi una battaglia contro la bellezza in se', ma contro la mercificazione della stessa, dono molto relativo e transitorio, perchè come recita una nota poesia “…oh che cosa è la beltà, un seren che poco dura…” .

Il Club è aperto a tutti e tutti possono iscriversi, anche i bellissimi, purchè ne condividano la filosofia e le finalità
Gli iscritti sono sparsi in tutto il mondo. Esistono “succursali“ in Italia, Polonia, Francia, Spagna, America, Inghilterra, Argentina.
Per tutti un principio base, valorizzare l’UOMO per quel che è e non per quel che appare.
All'atto dell'iscrizione al simpatico sodalizio, occorre compilare una scheda di "valutazione della propria bruttezza" che va da "non definita" a "straordinaria" ed una volta accolti il benvenuto recita: "ora sei un essere vero, libero da preconcetti e inibizioni, difendi e diffondi la nostra filosofia".

E' proprio il caso di dirlo, brutti di tutto il mondo unitevi!