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10/2/2009

Ancora un crollo per l'industria

A dicembre l'auto va a picco: -48,9%

L'industria italiana va sempre peggio. A dicembre, secondo i dati diffusi dall'Istat, la produzione ha registrato una nuova forte contrazione: -12,2% su base annua e -2,5% su base mensile. Con questi ultimi dati la produzione industriale nella media dell'intero 2008 ha segnato un calo del 4,3%. A incidere pesantemente è il settore auto che ha registrato un crollo del 48,9% a dicembre, rispetto allo stesso mese del 2007, e un -18,6% nell'intero 2008.

Con il dato di dicembre, spiegano i tecnici dell'Istat, il quarto trimestre 2008 ha fatto segnare un calo del 7,5%, il più ampio dall'inizio delle serie storiche, ovvero dal 1990. Un risultato da attribuire anche alla revisione al ribasso dei dati congiunturali destagionalizzati di ottobre (da -2% a -2,5%) e di novembre (da -2,3% a -3,5%). Ed è proprio questa rettifica che preoccupa gli economisti che a questo punto si attendono per il Pil un calo atteso nell'ordine dell'1,6%, con rischi di revisione al ribasso.

Tornando ai dati Istat, dall'analisi per raggruppamenti principali di industrie, emerge che lo scorso anno, rispetto al 2007, le variazioni sono risultate negative per tutti i raggruppamenti: -5,9% per i beni intermedi, -5,2% per quelli strumentali, -2,7% per i beni di consumo (con -5% per i beni durevoli e -2,1% per quelli non durevoli) e -1,9% per l'energia.

A livello di settori di attività economica, nel 2008 si è registrato un aumento solo nel settore dell'energia elettrica (+0,4%), mentre le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle pelli e calzature (-10,2%), del legno e prodotti in legno (-9,8%) e dell'estrazione di minerali (-9,3%).