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5/5/2008

"Redditi online, grave errore"

Denuncia del Garante del contribuente

L'Agenzia delle Entrate non avrebbe potuto diffondere online i redditi dei contribuenti italiani. Lo afferma il Garante del contribuente, Domenico Ciavarella, secondo il quale "al Fisco avrebbero dovuto prima consultarci. Nessuno ci ha avvertito, non c'è stata alcuna autorizzazione". Il Garante sottolinea che è stato "commesso un grave errore nei confronti della collettività".

"Avrebbero dovuto prima consultarci" afferma il Garante all'Adnkronos. "Invece non si sono rivolti al Garante, nessuno ci ha avvertito e non c'è stata alcuna autorizzazione". Il presidente nazionale Ciavarella è un fiume in piena contro quella decisione che, a quanto pare, sarebbe stata presa unilateralmente, secondo cui è stato "commesso un grave errore nei confronti della collettività". L'Agenzia "doveva creare un codice di comportamento dialogando con noi. E inoltre avrebbero dovuto aspettare che il nuovo governo entrasse in funzione".

Secondo il presidente l'Agenzia "avrebbe dovuto comunicarci tutto" perchè le modalità di comportamento "in queste cose le deve dettare il garante". Quanto sta accadendo "è un casino, non potevano farlo". "Sono stati molto leggeri, in un momento in cui hanno solo una funzione di ordinaria amministrazione".

"Queste cose" spiega il presidente "in uno Stato democratico e libero non si fanno. Infatti in America da sette anni non permettono più di pubblicare i dati che riguardano un contribuente". E anche altri Paesi "non espongono più le dichiarazioni dei redditi, cosa che invece facevano prima. Solo in uno stato, la Svezia, il cittadino può esporre spontaneamente il suo reddito".

E' lo Stato, solo lo Stato e l'erario, "che può inserirsi nella conoscenza della ricchezza di un cittadino, solo lui deve vedere se un contribuente è stato corretto o no", dice Ciavarella. Un qualunque altro accertamento o verifica "viola la norma giuridica a prescindere dalla privacy". Il cittadino, prosegue il presidente, "ha diritto alla riservatezza nell'attività economica, deve essere protetto anche da fattori esterni come la delinquenza". Ci sono delle strutture preposte, come la Guardia di Finanza, "che esistono per questo".

Ogni garante, spiega Ciavarella, "deve fornire annualmente al governo e al Parlamento una relazione annuale fornendo dati e notizie tra fisco e contribuente. Nella prossima relazione informero governo e parlamento di quanto accaduto. E' un fatto grave". Eventuali provvedimenti materiali, però, precisa il presidente "possono essere presi solo dalla magistratura". Le istanze che arriveranno presso gli uffici del Garante del contribuente saranno quindi "mandate alla procura Repubblica, è obbligo giuridico".

Il presidente comunica inoltre che riunirà tutti i garanti regionali per adottare "un comportamento unico. Ogni garante saprà che dovrà dimettere le denuncie alla procura della Repubblica". L'auspicio di Ciavarella è che "entri subito in funzione il nuovo governo e che crei delle direttive precise".