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19/11/2007

I movimenti attorno alle Generali

Un commento dalla blogosfera

Dal blog Le Pagine dei Soldi
(www.lepaginedeisoldi.it):

E' arrivato il momento di parlare dei titoli del comparto assicurativo. Oggi esaminiamo la situazione di Assicurazioni Generali, la più grande compagnia del mercato italiano diventata ormai una multinazionale. Sono diversi i movimenti societari in corso e, date le dimensioni di Generali, anche di un certo peso.

Alessandro Profumo, sempre lui, dismettendo l'1% di Generali di quel 4,5% che Unicredit ha in pancia mette un po' di ordine nella complessa situazione derivante dall'acquisizione di Capitalia. Innanzi tutto rispetta una delle clausole poste dell’Antitrust per permettere la nascita del grande Unicredit e poi con il ricavato sembrerebbe intenzionato a rimborsare in anticipo un prestito obbligazionario contratto da Capitalia.

Arrivano notizie anche dalle comunicazioni Consob: Credit Suisse acquista una quota del 2,7% di Generali. Alla faccia del bicarbonato di sodio! Questi ci vanno pesanti, e nonostante le dimensioni del pacchetto acquistato nessun commento o spiegazione da parte di Credit Suisse. Dagli svizzeri un'ulteriore prova del loro talento nel mantenere il più stretto riserbo. Diventano per il momento il quarto azionista dietro a Mediobanca, Banca D'Italia e Unicredit che però potrebbe ulteriormente ridurre la propria quota. Quello di Credit Suisse sembra un investimento finanziario orientato unicamente al profitto. Appare più che ovvio che se ci fosse dietro qualche strategia di potere non andrebbero a spiattellarla sui giornali.

Ma non ci sono solo soci di peso che si muovono, anche qualche fondo con partecipazioni decisamente più piccole sta agitando le tranquille e silenziose acque delle stanze in quel di Trieste. "Algebris", che detiene lo 0,3% del capitale, in ottobre ha fatto sapere con una lettera inviata agli amministratori del gruppo che l'attuale governance non è all'altezza della situazione. Ad essere criticata è l'attuale struttura con due amministratori delegati ed un presidente, Antoine Bernheim, con troppe deleghe. Ai giornali finanziari nei prossimi mesi non mancheranno spunti per scrivere molti articoli su questi argomenti (...).

Il resto lo si può leggere appunto su www.lepaginedeisoldi.it