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21/5/2007

Padre Mariano, sia patrono della tv

La proposta arriva dal suo Ordine

La sua figura bonaria di frate cappuccino è rimasta nel cuore di tanti spettatori della tv in bianco e nero, tanto che ora, sia dal suo ordine religioso che dalla postulazione per renderlo beato, parte la proposta di farne il ''santo protettore della televisione''. Per Padre Mariano, il primo frate predicatore della tv italiana, si chiudono a Roma le manifestazioni per ricordare il centenario della nascita.

''Pace e bene a tutti'': questo era il suo saluto agli spettatori tv, divenuto familiare a tutti gli italiani, quasi una rassicurante parola d'ordine legata ai significati morali della sua predicazione. Padre Mariano, al secolo Paolo Roasenda, nato a Torino il 22 maggio 1906 e morto a Roma il 27 marzo 1972, era stato per diversi anni professore di greco e latino in alcuni licei, oltre che presidente della Gioventù romana di Azione Cattolica negli anni 1937-39.

Lasciato l'insegnamento, entrò nell'Ordine dei frati cappuccini nel 1940. Dal 1955 al 1972 curò le rubriche televisive ''La Posta di Padre Mariano'', ''Chi è Gesu''', ''In Famiglia'' ed esercitò una vasta attività di conferenziere in Italia e all'estero.  Il 15 luglio 1988 ha avuto inizio il processo diocesano per la causa di canonizzazione, la cui validità giuridica è stata riconosciuta dalla Congregazione per le Cause dei Santi il 22 marzo 1993.

Recentemente la stessa Congregazione ha stampato la ''Relatio et vota'', che contiene il giudizio dei nove teologi incaricati, i quali il 29 settembre 2006 hanno espresso all'unanimità parere positivo per il riconoscimento dell'eroicità delle virtù di Padre Mariano. ''C'è quindi la fondata speranza - spiegano i promotori delle celebrazioni in suo onore - che entro l'anno il Papa promulghi il decreto che lo dichiara Venerabile, riconoscendone la santità della vita. E' quanto attendono con ansia milioni di italiani, che lo ricordano con ammirazione e nostalgia''.

Per la chiusura delle celebrazioni per il centenario, a presiedere la liturgia è stato invitato l'assistente nazionale dell'Azione Cattolica, mons. Francesco Lambiasi, in ricordo della militanza di Paolo Roasenda nelle file dell'associazione. Al termine verrà benedetto un busto bronzeo di Padre Mariano e verrà presentato il primo volume dell'opera omnia ''Assoluto e relativo. Scritti spirituali per i giovani''. La prefazione è di Luigi Alici, presidente nazionale dell'Azione Cattolica. A seguire la proiezione di una tele-conversazione di Padre Mariano.