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27/9/2006

Jovanotti a Il senso della vita

L'artista racconta i suoi quarant'anni

Da rapper simbolo del disimpegno giovanile negli anni '80, Jovanotti è diventato un punto di riferimento nella lotta alla sofferenze della società contemporanea e un padre di famiglia. L'artista ha raccontato a Paolo Bonolis, durante la foto intervista a Il senso della vita in onda giovedì alle 23.30 su Canale 5, i suoi quarant'anni appena compiuti e il percorso che ha dovuto affrontare per cambiare così tanto.

Grazie alle fotografie apparse in studio Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ripensa al suo percorso umano e professionale e si racconta con grande onesta. Molteplici i temi toccati: dalla sua reazione all'11 settembre, alla canzone contro Oriana Fallaci. Inoltre il cantante ha anche raccontato l'incontro che ha cambiato la sua vita: quello con Madre Teresa di Calcutta.

Pacifista convinto e contrario alle guerre, Jovanotti ricorda il suo sgomento dopo l'attentato al World Trade Center di New York. "Quel giorno- afferma- ho patito moltissimo, perché anch'io mi sento un po' americano. Ma non credo che esistano un miliardo di persone che ci odiano: l11 settembre ero in Pakistan e non avevo l'impressione di trovarmi in una terra ostile. Anzi, erano molto ospitali". Quindi aggiunge: "E così dopo pochi giorni è uscita la canzone in cui me la prendevo con Oriana Fallaci (Salvami ndr)". Poi la recente morte della giornalista l'ha fatto riflettere: "All'inizio mi sentivo un m., ma poi ho capito che avevo reagito con rabbia".

Tra gli episodi più significativi della sua vita, Jovanotti ricorda poi l'incontro avuto con Madre Teresa di Calcutta, avvenuto grazie a suo padre che "ha lavorato per 45 anni in Vaticano". "Quel giorno -prosegue- mi sono messo in un angolo e l'ho guardata mentre camminava: era immensamente piccola, ma era un gigante perché aveva messo in pratica la sua fede". Poi rivela che il giorno successivo alla scomparsa di Madre Teresa, mentre era in aereo di ritorno da un concerto allo stadio Flaminio, ha preso una decisione importante: "Proprio in quel momento, di comune accordo con la mia compagna Francesca, ho pensato che se avessi avuto una figlia, l'avrei chiamata Teresa".