televisione

Babbo Natale Banfi redime Scotti

Nel film natalizio in onda su Canale5

17 Dic 2005 - 15:15
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Lino Banfi si trasforma in Babbo Natale, Gerry Scotti in un imprenditore senza scrupoli, tipo il Mister Scrooge di Dickens, che alla fine si "redime". Teatro di questa metamorfosi catodica è il film Il mio amico Babbo Natale che Canale 5 trasmette in prima serata il 19 dicembre. Con Scotti, Banfi ha ritrovato una vecchia sintonia: "Insieme abbiamo fatto Il vigile urbano: nel 1989 ci promettemmo di tornare a lavorare insieme e così è stato".

Banfi, un simpatico Babbo Natale sui generis, per non perdere il posto, suo da 400 anni, è costretto a far diventare un imprenditore miliardario della peggior specie, Scotti, una persona onesta e altruista. "Non ho conosciuto Babbo Natale durante la mia infanzia", racconta Banfi. "Erano anni difficili, c'era la guerra, la povertà e poi al Sud la figura più venerata a Natale era Santa Lucia. I doni natalizi sono arrivati soltanto con il benessere. Ma poi, più grande, ho imparato a conoscere questa figura, amata da tutti perché è un personaggio benevolo, fisicamente accogliente e soprattutto generoso: se è vero che è la felicità dei ragazzini, mette buonumore anche negli adulti".

Un ruolo più che mai adatto al nonno Libero del piccolo schermo, che adora i nipotini Virginia e Pietro e spende, come ambasciatore dell'Unicef, la sua popolarità a vantaggio dei bambini più sfortunati. Con Gerry Scotti, Banfi ha ritrovato una vecchia sintonia: "Insieme abbiamo fatto il varietà, ma anche 'Il vigile urbano': sul set, nel 1989, ci promettemmo di tornare a lavorare insieme, e così è stato", ricorda l'attore, che presto tornerà a lavorare per la Rai in una storia comica, in cui sarà un padre del Sud che scopre di avere una figlia omosessuale.

LA STORIA
Nel Mio amico Babbo Natale, diretto da Franco Amurri e prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi, Scotti (al debutto in un film per la tv dopo tanta sitcom) è Achille Malerba, imprenditore di successo al quale non manca nulla: un'azienda avviata, una bella moglie, una villa lussuosa e tante giovani amanti a disposizione. Ma Achille è disonesto, egoista, arrogante, bugiardo e privo di scrupoli al punto da mettere nei guai anche Babbo Natale.

Ezechiele (Banfi) è da 400 anni una delle colonne della Compagnia dei Babbo Natale, che si occupa non solo di consegnare i regali ai bambini, ma anche di vigilare sulla bontà degli esseri umani: ora rischia di essere degradato e spedito a costruire giocattoli in Lapponia perché il livello di bontà nella zona di sua competenza è sceso a livelli imbarazzanti, proprio per colpa di Achille.

Ezechiele ha tempo solo fino alla mezzanotte del 24 dicembre per farlo diventare buono e conservare il suo lavoro. Una sera, mentre Achille torna a casa dall'ennesima scappatella, Ezechiele lo fa finire fuori strada e gli estorce la promessa di cambiare vita. Ma nemmeno questo basta e così Ezechiele decide di ricorrere a misure estreme: in 24 ore l'azienda di Achille fa bancarotta, la moglie Barbara (Valentina Sperli') lo lascia per il suo migliore amico e la casa gli viene sequestrata. Ridotto a dormire sotto i ponti, abbandonato dai falsi amici e dalle banche, Achille trova un aiuto inaspettato in Donatella (Vittoria Belvedere), una donna delle pulizie che aveva licenziato quando aveva resistito alle sue avances. Anche il piccolo Lorenzo (Gianluca Grecchi), figlio di Donatella, si affeziona ad Achille e comincia a vederlo come un nuovo papà.

Intanto Ezechiele lo segue passo passo, fino all'ultimo banco di prova. "Da anni - dice Amurri - desideravo fare un film di ambientazione natalizia, ma difficoltà a trovare il momento giusto, o complicazioni inerenti al periodo, per le riprese invernali, la neve, avevano sempre in qualche modo impedito la realizzazione di questo mio desiderio. Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la chiamata di Pietro Valsecchi: un regalo più bello di così non poteva farmelo. Sono felice di aver lavorato con un grande attore come Lino Banfi, di aver aiutato Gerry Scotti a dimostrare tutto il suo talento anche come interprete, di aver realizzare un film di questo genere, così raro per il nostro cinema: una favola natalizia, magico-realista, che spero divertirà e commuoverà".