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14/4/2003

Che trionfo Cartoomics

Vince chi conosce il pubblico otaku

cosplay

Ultimamente stanno nascendo un'infinità di manifestazioni legate al mondo dell'animazione ed al doppiaggio dei cartoni animati. Ciò non significa che tutte ottengano successo, soprattutto se non riescono ad entrare in 'sintonia' con il pubblico. Ecco allora Cartoonia, al suo secondo anno a Finale Ligure, proporre uno show dedicato ad un pubblico non definito come età e gusti, mescolando serie come Pokémon alle streghe del Fantabosco, pasticciando e facendo confusione tra target diversi. Disertata dal pubblico, Cartoonia (circa 300 presenze, che durante la proiezione di un cartone animato già trasmesso in tv -al posto delle tanto attese anteprime annunciate- si sono dileguate prima della fine dello show) ha affidato lo spettacolo live a due punte di diamante del doppiaggio milanese Pietro Ubaldi (voce di Uan, Four e già visto a condurre Game Boat) ed Emanuela Pacotto, volto di Mtv, ma anche voce amatissima dei cartoni animati giapponesi. Visibilmente in difficoltà, cercando di seguire una scaletta rattoppata, assolutamente aliena alle sue vere capacità e alle sue corde di conduttrice, Emanuela Pacotto è comunque riuscita a tenere in pugno la situazione, con la consueta bravura. L'attrice-doppiatrice è comunque abituata ad altre platee (ha presentato per tre anni il Toki Awards davanti ad un pubblico di 5000 persone) che l'hanno vista non solo nel ruolo di conduttrice, ma anche in quello di ballerina e cantante. Che peccato ritrovarla sparuta su un palco da coristi gospel di provincia, ad arrampicarsi su una scaletta rattoppata, con testi palesemente scritti da persone che nulla hanno a che fare con il mondo dell'animazione e dei teen agers!  Riusciti invece gli incontri e conferenze, come quello che ci ha permesso di conoscere meglio Fabrizio Margaria, responsabile fascia ragazzi Mediaset.  Ha ottenuto invece un grandissimo successo di pubblico e di critica "Cartoomics 2003", svoltosi a Milano dal 21 al 23 marzo. L'evento è ormai diventato una vera e propria "tradizione" per gli appassionati di fumetti e cartoni animati che hanno apprezzato la professionalità degli organizzatori e degli artisti che si sono alternati sul palco per animare le tre giornate con quiz, canzoni, interviste e sketch! Per i conduttori Serena Clerici e Ryan Carrassi è stato un trionfo, la presenza e la partecipazione di pubblico hanno superato anche le più rosee aspettative. Circa 50.000 visitatori hanno confermato il trend sempre crescente delle presenze a "Cartoomics", ma ciò che più ha stupito gli organizzatori è stata l'attenzione con la quale i ragazzi hanno seguito le "vicende" sul palco. Hanno posto domande agli ospiti, cantato e ballato, partecipato ai quiz e ai dibattiti, nonostante fossero "costretti" a rimanere seduti a terra per mancanza di uno spazio abbastanza ampio da accoglierli tutti. Acclamatissimi gli ospiti, da Patrizio Prata a Gianfranco Fasano, da Francesca Bielli a Pietro Ubaldi, per finire con Lisa Mazzotti e Gigi Rosa!

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Tutti sono stati "bersagliati" dalle domande dei ragazzi, hanno gentilmente esaudito le loro richieste, imitando questo o quel personaggio e proponendo gustosissime gag con i loro "fans". Si è discusso di sigle TV con Gianfranco Fasano, di censure con Ryan Carrassi, della "difficoltà" e delle soddisfazioni che comporta dare la voce ai personaggi dei cartoni animati con Patrizio Prata, Pietro Ubaldi, Lisa Mazzotti e Gigi Rosa, dell'esperienza sul set di "Vivere" con Francesca Bielli. Il tutto ripreso dalle telecamere di RaiDue, che ha a lungo intervistato Ryan Carrassi, Patrizio Prata e Serena Clerici. Attesissima ed applauditissima è stata la sfilata dei cosplayers: oltre 300 in tre giorni... un successo! Spider Man, One Piece, Sailor Moon... tutti si sono fatti immortalare dai flash degli appassionati presenti a Cartoomics e dai nostri!!! Un fenomeno, quello del cosplay, in continua crescita: passione, gioco, voglia di stupire ed immedesimazione nel personaggio interpretato sono la miscela per questo cocktail esplosivo! Insomma... un vero e proprio successo che sarà, a quanto pare, presto replicato!

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Nel frattempo, abbiamo intervistato alcuni dei vincitori del premio "Tgcom Teens e Mediafilm". Leggete le risposte di Dario (Gatsu), Alberto (Spider Man), Luca e Fabio (gruppo Street Fighters)
Com'è nata la tua passione per i cartoni animati ed in particolar modo per il cosplay?
Dario: La passione per i cartoni animati l'ho sempre avuta fin da bambino. Mi sono invece avvicinato al mondo del cosplay due anni fa, durante una fiera del fumetto. Da quel momento mi sono detto: la prossima volta parteciperò pure io! E cosi è stato!
Alberto: sinceramente non sapevo cosa fosse infatti abbiamo fatto appena in tempo ad iscriverci,,,noi andiamo in giro spesso vestiti cosi e visto che c'era questa famosa mostra di fumetti non potevamo di certo andarci vestiti regolari

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Luca: La mia passione per i cartoni animati non è mai iniziata e non è mai finita: ESISTE! Mi immergo nei manga però solo da 9 anni, ovvero da quando ne avevo 16. tuttavia i fumetti li leggo da quando ho iniziato a leggere!!! Il Cosplay invece, è circa da 2 anni che lo faccio, ed è la 4° volta. Ho iniziato come Terry Bogard, l’eroe di Fatal Fury (uno dei miei personaggi preferiti della SNK) e poi ho preso le sembianze di Ken Masters di Street Fighter. Impersonare un eroe dei Cartoon e dei Videogame è a dir poco esaltante, ed è bello come la gente che non si “veste” si sente coinvolta o ti cerchi anche solo per una foto (del personaggio che impersoni), magari anche abbracciati insieme (e che bello quando sono belle ragazze…)
Fabio: La mia passione è nata praticamente insieme a me, ho perso il conto delle puntate di animazione che ho visto nella mia non tanto breve vita (è inutile che ridiate…). Ho iniziato a leggere manga a sbafo da un mio amico circa 10 anni fa, e devo dire che poi ho iniziato anche a fare delle serie e a completarle. La passione per il Cosplay è nata insieme a quella di Luca, infatti al primo Cosplay ci siamo presentati vestiti in coppia, e palesemente in ritardo, non immaginavamo che ci fossero così tante opportunità di divertirsi…

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Chi ti fa il vestito? Sono lunghi i tempi di lavorazione?
Dario: Il vestito l'ho fatto io, con l'aiuto dei miei genitori. Ci ho messo un pò di tempo, ad ogni fiera ho aggiunto un pezzo nuovo fino ad arrivare a Cartoomics!
Alberto: I vestiti li facciamo noi. I tempi di lavorazione dipendono dal tipo di costume,, per la versione comic ci vuole 1 settimana , mentre per la versione movie 2 mesi
Luca: Uhm... Io ho frequentato un corso di Judo sia in un paese vicino al mio, sia al mio. Quindi ciò ha comportato l’acquisto di un kimono. Tale kimono ha subito le seguenti modifiche: tintura da bianco a rosso (tramite tintoria), taglio di maniche e sfrangiamento alle spalle e ai calzoni (tramite sarta). Poi ho comprato la cintura nera in un negozio di articoli sportivi, mentre i guanti li ho fatti ordinare da un mio amico maestro di karate cintura nera 2° dan tramite un giornale di arti marziali. Mi sono poi tinto i capelli da castani a biondi (dovrò rifare la tinta) e invece la fascia attorno ai capelli ce l’ho di base per allenarmi (arti marziali generiche) e ne ho diverse, fatte fare da una mia vicina di casa. Per il vestito di Ken è stata più la spesa che il tempo, mentre quando ho impersonato Terry, mi ci sono voluti 2 mesi per prepararlo. Comunque il tempo per la preparazione di un personaggio dipende dal tempo che si ha a disposizione da dedicargli (io lavoro 13 ore al giorno), dalla difficoltà dei vestiti del personaggio, dal tipo di personaggio (un buon cosplayer sa bene anche gli atteggiamenti che ha il personaggio che interpreta…)

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Fabio: Se devo essere sincero il mio vestito da Cosplayer continua a subire migliorie, almeno finché non sarò pienamente soddisfatto della sua somiglianza con il mio, ormai potremmo definirlo così, “alter-ego”. Ho “scomodato” per farlo giungere a questo livello di somiglianza sia parenti miei che di miei amici, e cmq devo dire che è molto migliorato dal primo cosplay a cui ho partecipato… Devo anche dire che per il mio “costume”  non ho dovuto sacrificare così tante cose… infatti è composto solamente da un paio di jeans neri, una maglietta bianca, delle scarpe da tennis bianche (e non avete idea della fatica a trovarle, esclusivamente bianche…), e da una ex-camicia che ora svolge benissimo la funzione di giubbino con il mio simbolo (il sole) cucito dietro. Per i guanti ho dovuto far lavorare un po’ di persone tra cui mia nonna e mia madre, non è molto semplice cucire sopra dei guanti già esistenti…
Com'è stata la tua esperienza al Cartoomics?
Dario: Cartoomics è stata un'esperienza spettacolare! E' stata la prima fiera a cui ho partecipato e sfilato nei panni di Gatsu. Indimenticabile!
Alberto: è stato davvero divertente: ho anche conosciuto la mia anima gemella!!!

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Luca: F-A-N-T-A-S-T-I-C-A! Soprattutto la domenica di quest’ultima Cartoomics. Ogni volta che mi immergo nel mondo dei Cartoon & C. ne vengo estasiato e Cartoomics me ne ha dato l’opportunità. Poi tra i Cosplayer c’è un sacco di gente allegra e propensa a fare conoscenza, scambiare indirizzi e numeri di telefono o a salire sul palco con te, proprio come è capitato nel nostro gruppo. Siamo venuti alla fiera in 3 e abbiamo fatto la scenetta in 7. Gli altri componenti, oltre a me, Kyo e Ryu che siamo di Varese, venivano da Campobasso (Iori Yagami), Como (Robert Garcia) e Firenze (Ralf & Clark). Siamo rimasti in contatto con loro e con altri con cui abbiamo fatto la scenetta a settembre l’anno scorso (di quel gruppo c’era anche Robert). Comunque che esaltazione!!! Allora che dire? W I CARTOONS!!! W I MANGA!!!! W CARTOOMICS!!!!!
Fabio: Come al solito quando Ken si intromette dice tutto lui, non so se ringraziarlo per questo o picchiarlo, magari utilizzando qualche tecnica che a lui piace tanto…. Scherzi a parte, sono molto contento delle mie esperienze ai vari Cosplay, e spero anche che la gente impari a vedere oltre l’apparenza di un gruppo di “scalmanati” che si vestono come dei personaggi di fumetti o simili, perché comunque sono tutte persone serie, nonostante sembrino così strampalati. Posso ben dire che, nonostante l’apparente distanza che ci separa, siamo un gruppo, e, forse esagero un po’, potremmo quasi essere una grande famiglia. Non posso che ringraziare tutti quelli che hanno creduto in noi, gli spettatori del Cartoomics, gli organizzatori del Cosplay, e, ovviamente, i miei compagni, senza di loro non saremmo mai arrivati a questo punto, inoltre…ok, ok, non addormentatevi, smetto qui. Ciao a tutti e grazie!