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Serbia-Albania, le immagini mai viste di cosa è successo in campo

Cori contro gli albanesi e continue intimidazioni. La nazionale guidata da De Biasi fa ricorso con questo video

di SIMONE MALAGUTTI

- Belgrado, 14 ottobre, stadio del Partizan. È la serata di Serbia-Albania, gara ad altissimo rischio incidenti con trasfeta vietata ai tifosi ospiti. È la partita del drone che scatena il finimondo da cui scaturiranno le sentenze della Uefa: per la Serbia 3 punti di penalizzazione e due gare a porte chiuse; l'Albania si vede infliggere uno 0-3 a tavolino per abbandono di partita! La federazione albanese fa ricorso, consegnando alla Uefa un video inedito, con immagini in buona parte mai viste girate dagli spalti. 

Documentano il clima in cui si è giocato e ciò che è successo in campo. Il video inizia con i giocatori albanesi accolti sul campo di Belgrdo, a suon di cori politici ("il Kosovo è Serbia": la Serbia non ha mai riconosciuto l'indipendenza del Kosovo). Sopra la tribuna centrale, sventolano le bandiere della Serbia, della Uefa e della Fifa, ma quella albanese viene nascosta. Nel tunnel degli spogliatoi, non sembra si stia per andare a giocare una partita di calcio, i cori del pubblico arrivano fin lì sotto ("uccidili, uccidi gli Albanesi. Nei primi 17 minuti di gioco, per due volte i giocatori albanesi finiscono a terra storditi da un petardo... Si riprenderanno. Impossibile al 36', battere un calcio dangolo perchè su chi sta per calciare piove di tutto, cori compresi ("uccidi gli albanesi, falli a pezzi, non deve restarne nemmeno uno").

Al 41' c'è un primo tentativo di invasione, un petardo piove in campo e l'arbitro Atkinson sospende il gioco. Poco dopo arriva il drone con la bandiera del Kosovo e si scatena il finimondo. C'è la polizia, tanta polizia, ma i cancelli sono aperti, entrare in campo è un attimo. Anche chi deve garantire la sicurezza partecipa alla caccia all'albanese: uno steward entra in campo e colpisce Cana, giá alle prese con un tifoso che lo aggredisce; un altro tifoso serbo si scaglia contro Mavraj, mentre dalla curva chi vuole farlo puo scendere in campo. Intanto sugli spalti compare perfino un bidone di ferro, sul terreno di gioco il famigerato Ivan Bogdanov, che arringa la folla. Un membro dello staff di De Biasi porta via la bandiera del kosovo e viene assalito da un tifoso serbo. A questo punto Atkinson ordina: tutti dentro! Gli albanesi corrono verso il tunnel degli spogliatoi, tra oggetti che piovono sulle loro teste e tifosi serbi che arrivano a contatto con loro e cercano di prenderli a calci.

Nella foga di correre ai ripari, Cana e compagni finiscono per calpestarsi l'uno con l'altro.... E riparte il solito coro, con uno steward che invita la folla a farsi sentire ("uccidi gli albanesi, accoltellali, non ne resti uno vivo"). Poco dopo, negli spogliatoi, gli uomini dlla Uefa chiedono ai giocatori albanesi se sono pronti x tornare in campo. Alcuni di loro sono tumefatti e sanguinanti, rispondono di no e non ricevono nessun'altra indicazione. Gli albanesi sostengono che né Atkinson, né alcun delegato Uefa siano poi tornati nel loro spogliatoio per ordinare riprendere a giocare. Ecco perché contestano lo 0-3 a tavolino per abbandono di partita.

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