4/3/2008

Calcio:Cassano fuori per 5 turni

Giudice sportivo: "Intimidì arbitro"

Il giudice sportivo ha inflitto cinque giornate di squalifica ad Antonio Cassano della Sampdoria per il comportamento tenuto in occasione dell'espulsione durante l'ultima gara dei blucerchiati con il Torino. Il talento barese si era tolto la maglia, lanciandola verso il direttore di gara, insultandolo e intimidendolo. Cassano ha avuto anche l'ammonizione con diffida e un'ammenda di 15mila euro. La Samp non presenterà ricorso.

Una squalifica lunga, ma non certo inattesa. Infatti, già da domenica sera si prevedeva uno stop variabile tra le 4 e le 5 giornate. Evidentemente, non sono servite a nulla le scuse fatte da Cassano a Pierpaoli nell’immediato dopo gara e nemmeno la lettera scritta dal giocatore barese per chiedere perdono a tifosi e dirigenti sia avversaria che della Sampdoria stessi. Nel computo totale delle giornate di squalifica, hanno pesato i molteplici capi d’accusa che pesavano su cassano: il comportamento non regolamentare in campo, le frasi ingiuriose e reiterate rivolte all’arbitro, il lancio della maglietta e le minacce rivolte al direttore di gara che Cassano a rivolto a Pierpaoli mentre si trovava a bordo campo.

Nelle prossime ore si dovrebbe sapere anche l’entità della multa che la società infliggerà all’attaccante di Bari vecchia. Nell’immediato post partita, Marotta, dg doriano, aveva parlato di una sanzione pari al compenso di cinque giorni lavorativi per ogni giornata di squalifica. Insomma, è ipotizzabile una multa pari a quasi un mese di stipendio. La Sampdoria non intende presentare ricorso, probabilmente per mandare un segnale forte, anche allo stesso Cassano che, al di là delle intemperanze, rientra nei piani della società blucerchiata, tanto che si sta sottoponendo al procuratore del giocare un rinnovo contrattuale fino al 2013. I

n difesa di Cassano è intervenuto il suo allenatore Walter Mazzarri che ha detto: "Purtroppo era stanco, ha giocato dopo aver recuperato in extremis da una notte di febbre e secondo me, ha disputato anche un'ottima partita. Si e' parlato ancora una volta in maniera eccessiva dei suoi comportamenti, tralasciando una prestazione nuovamente importante".

Non è dello stesso avviso Roberto Boninsegna che nella stagione 1976-1968, quando militava nel Cagliari, ricevette 11 giornate (in seguito ridotte a 9) per aver aggredito verbalmente e spintonato il direttore di gara di Varese-Cagliari: "Cinque giornate di squalifica a Cassano, a dire il vero, mi sembrano troppo poche. A me, per molto meno, ne inflissero di più".