30/10/2007

Maradona ha addirittura una Chiesa

Il Natale di Diego, 'credenti' in festa

La 'follia' di Maradona, che ha compiuto 47 anni, è diventata proverbiale, ma quella di una schiera di suoi adepti rischia di far impallidire l'originale. Dal 1998, infatti, è attiva la 'Chiesa maradoniana', una parodia del culto religioso che eleva a rango divino il 'Pibe de Oro'. La 'setta', con tanto di preghiere e versione rivisitata del decalogo, conta oltre 80mila fedeli, tra cui Owen, Ronaldinho e Riquelme.

Della serie: mai credere di aver visto tutto quando si ha a che fare con la 'follia' personificata. A dire il vero stavolta non c'entra direttamente, ma solo in quanto icona del pallone, simbolo del picco più alto mai raggiunto dall'arte della pedata. Diego Armando Mardona, fresco 47enne, può vantare un culto tutto suo, incentrato proprio sulla sua persona. Una Chiesa in piena regola, con tanto di dogmi di fede, preghiere e un decalogo traslato dalle bibliche Tavole della Legge. Una parodia, insomma, che assomiglia tanto a una sorta di setta dei 'malati di calcio', che riconoscono in Dieguito il profeta. Anzi, più che la parte del testimone divino, Maradona assume il ruolo di 'dio' di questi 80mila credenti, argentini e non, tra cui figurano anche colleghi più o meno illustri, da Ronaldinho a Owen per arrivare al connazionale Riquelme.

L'idea è nata il 30 ottobre 1998, quando Hernan Amez e Hector Campomar iniziarono a commemorare la nascita di Mardona come fosse la Natività. A loro si aggiunsero altri due argentini e il quartetto diede vita, in modo scherzoso, alla prima religione che avesse ad oggetto di venerazione un calciatore. Innanzitutto, il 1961 è considerato il primo anno d.D. (dopo Diego) e la data d'inizio della nuova era. La 'Chiesa maradoniana' si fonda sui dieci comandamenti, versione rivisitata, corretta e spassosissima dei dettami che Dio affidò a Mosè sul Monte Sinai. Ecco la lista: 1. Il pallone non si disonora, come disse D10s nel suo omaggio; 2. Ama il calcio sopra tutte le cose; 3. Dichiara il tuo amore incondizionato per il calcio; 4. Difendi la 'camiseta' dell'Argentina, rispettando la gente; 5. Diffondi la parola di Diego Maradona in tutto l'universo; 6. Loda i templi dove predicò e i loro tappeti sacri; 7. Non proclamare il nome di Diego in nome di un unico club; 8. Ama sempre i principi della Chiesa maradoniana; 9. Usa Diego come secondo nome e chiama così i tuoi figli; 10. Essere una testa calda.

L'ultima trovata, risalente a qualche Natale maradoniano fa, il rifacimento della preghiera cattolica più recitata: il 'Padre nostro'. "Diego nostro che stai nei campi. Sia santificato il tuo sinistro e venga a noi il tuo calcio. Siano esaltate le tue qualità, come in cielo così in terra. Dacci oggi la nostra dose quotidiana di gol, perdona le nostre pedate, come noi perdoniamo la camorra napoletana, fai in modo che noi non cadiamo nella tentazione di disonorare la palla e liberaci da Havelange. Diego". Buon 'natale', caro 'Pibe de Oro'.