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3/4/2007

"Tagliatemi il dito, devo correre"

Sbk: Bayliss dopo l'incidente in gara 1

Un coraggio da far invidia quello mostrato da Troy Bayliss tra la prima e seconda manche del Gp d'Europa di Superbike. Il pilota della Ducati, caduto rovinosamente, e vittima del distaccamento della seconda falange del mignolo, ne avrebbe chiesto l'immediata amputazione ai medici per poter correre in gara due: "Dottore tagliami il dito che voglio correre la seconda manche", queste le parole rivolte ai sanitari.

Non conoscono dolore, abituati ad incidenti rovinosi e a danni fisici capaci di abbattere qualsiasi persona sulla faccia della terra. Non loro, i piloti di motociclismo, pronti sempre a rialzarsi dopo una caduta e a risalire in sella per vincere quella paura che altrimenti li indurrebbe a mollare. Del coraggio di questi agonisti all'ennesima potenza, dopo quanto capitato a Roberto Locatelli nella classe 250 del motomondiale, si è avuta la controprova con Troy Bayliss, finito sull'asfalto a Donington Park nella prima manche del Gp d'Europa della Superbike, e pronto a ritornare in pista per la seconda nonostante un dito dilaniato. "Tagliatemi il dito, voglio correre", queste le parole del pilota Ducati che hanno ammutolito i medici che lo avevano in cura.

"Sarebbe stato possibile amputare il dito e rimandare Bayliss in pista con gli antidolorifici - ha detto il dottor Massimo Corbascio - Ma lo abbiamo dissuaso perché c'erano altri problemi e non era il caso di rischiare. In 30 anni di attività ho visto tanti piloti voler tornare in pista dopo gravi ferite, ma il coraggio di Bayliss ha stupito anche me".
Il dito alla fine è stato amputato e per questo motivo il pilota resterà a riposo per circa 10 giorni e solo alla viglia del Gp di Spagna i medici valuteranno le sue condizioni per dargli o meno l'ok per partecipare alla gara. Siamo sicuri che Bayliss farà di tutto pur di esserci.