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16/1/2007

Si ferma Kalac, Milan su Sereni

Anche l'australiano ko, Dida è pronto

Altra tegola in casa Milan. Con Dida ancora fermo ai box, si è infortunato anche il portiere di riserva Zeljko Kalac. Per l'australiano, vittima di una distorsione al ginocchio, lo stop dovrebbe essere di almeno un mese. Se per il prossimo impegno di campionato dovrebbe rientrare il brasiliano, in coppa Italia giocherà Fiori, ma per il futuro immediato si pensa al laziale Sereni, da inserire nella trattativa per Oddo. 

La storia si ripete: un altro portiere infortunato, un trauma tremendamente simile a quello che ha colpito Dida, il problema del numero uno che torna prepotentemente d'attualità. Non c'è pace per il Milan in questa stagione a dir poco tribolata. Anche Zeljko Kalac si dovrà accomodare in infermeria, almeno per un mese. Per lui si parla di distorsione al ginocchio destro, con interessamento del collaterale. Trenta giorni, quindi. L'infortunio risale all'ultima gara contro la Reggina e si è probabilmente aggravato perché l'estremo difensore ha preferito stringere i denti e non chiedere il cambio immediato.

Per fortuna il brasiliano Dida è prossimo al rientro. E' quasi certo che sarà impiegato all'Olimpico contro la Lazio, nel turno di campionato previsto nel week-end. In coppa Italia non si rischierà e la porta rossonera sarà difesa da Valerio Fiori, dimostratosi all'altezza quando chiamato in causa. Ma è normale che in via Turati ci sia l'intenzione di tutelarsi e porre rimedio all'assenza del gigante australiano. L'idea è quella di investire su un portiere che possa rappresentare anche il futuro del club, almeno per quanto riguarda il posto di dodicesimo. In questa chiave va visto l'interessamento per Sereni, in rotta totale con Delio Rossi e Lotito e smanioso di lasciare la Capitale. Inoltre, i contatti tra il Milan e la Lazio sono già aperti e piuttosto fitti, in virtù dell'infinita trattativa per portare Oddo all'ombra della Madonnina. Basta, dunque, inserire nel discorso anche il portiere, facendo così anche un favore al presidente biancoceleste, interessato a sfoltire il monte ingaggi della società, da far valere in chiave Oddo.