I colpo mancati

Mercato: quanti colpi mancati, ecco i flop

Da Damio al Napoli a Julio Cesar alla Fiorentina, passando per Honda e Jovetic

03 Set 2013 - 16:56
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In questi tre mesi intensi non sono mancati i flop di mercato, che delle volte hanno fatto anche più rumore dei colpi. Sembrava fatta e invece no. Niente da fare: sono tanti i matrimoni di mercato che erano a un passo dal sì, con le partecipazioni già inviate, e poi saltati. Dolori per qualcuno trasformati in gioie per altri. Per cause diverse, ovviamente. Il dio denaro ci ha messo del suo anche questa volta.

La Juventus ha inseguito a lungo Higuain e Jovetic, ma poi ha dovuto rinunciare per le richieste troppo alte di Real Madrid e Fiorentina. Affari che erano in dirittura d'arrivo, ma è mancato lo sprint finale. Non c'è stato lo scatto decisivo per concludere a braccia alzate. Il tutto mentre gli avversari (Napoli e Manchester City) si alzavano sui pedali.

Damiao sembrava l'erede di Cavani (andato al Psg) a Napoli e per giorni è stato dipinto come uno dei più forti attaccanti del panorama mondiale. Il suo passaggio in azzurro è stato dato per certo, ma poi De Laurentiis ha deciso di virare su Higuain. La storia è cambiata il 21 luglio e per ora la novella è più simile a una favola. Poi Astori solo per una notte napoletana. Quella dell'accordo tra De Laurentiis e Cellino prima dello stop di Benitez che alla fine è rimasto senza difensori. A mani vuote perché Skrtel del Liverpool non è arrivato. Magari, col senno di poi, il buon Rafa si starà mangiando le mani. Napoli protagonista anche della telenovela Julio Cesar, il vero flop del mercato: il colpo mancato per tutti. Il portiere della nazionale brasiliana è rimasto al Qpr in Championship, la serie B inglese, e ora rischia anche di perdere il Mondiale 2014. L'ex Inter è rimasto prigioniero di un ingaggio proibitivo oltre i tre milioni di euro a stagione. Azzurri e Fiorentina lo hanno coccolato a lungo, la firma è stata sempre nell'aria ma non è mai arrivata.

L'ingaggio è stato fatale anche per Borriello che ha bloccato diverse trattative: Gilardino alla Juve e Quagliarella alla Roma. Nulla da fare con l'attaccante ex Milan forse il più penalizzato dalla permanenza in giallorosso.

Anche Milan e Inter hanno ricevuto i loro "due di picche". I rossoneri non sono riusciti a portare subito a Milanello Honda. Per il giapponese i titoli si sono sprecati. Il giapponese un giorno era vicino e l'altro lontano. Una telenovela alla Beautiful. Colpa del Cska che ha fatto i capricci e che si è detto indespettito dal comportamento di Galliani. Ora il biondo con gli occhi a mandorla arriverà a gennaio. Anche Ljajic era a un passo da San Siro, ma poi ha scelto la Roma. Per fortuna il Milan è riuscito a trasformare in colpo il flop di mercato delle due sessioni precedenti: Kakà.

I nerazzurri, invece, si sono rassegnati con Nainggolan e Isla. Il primo fermato dalle pretese del Cagliari, il secondo dalla volontà di Conte dopo che Marotta lo aveva già venduto a Branca. Quest'ultima una vera e proprio beffa con il povero Mazzarri che non ha voluto l'esterno che voleva. E dire che il cileno non è stato neanche rimpiazzato. Si può inserire in questa sezione anche Eto'o. Il sogno di metà agosto è rimasto tale. La Lazio è rimasta senza attaccante: il flop per i biancocelesti sono stati Burak Yilmaz e Matavz. I due attaccanti di Galatasaray e Psv, alternative fra loro, sono saltati in extremis.

Tante le delusioni per le big italiane, ma anche europee. Con il Manchester United a fare la parte dello zimbello: Thiago Alcantara, Fabregas, De Rossi e nell'ultimo giorno di mercato anche Coentrao e Herrera sono stati i colpi sognati, accarezzati e infine mancati. Le piccole italiane non sono state da meno. Il Torino, bocciato dagli esperti, non è riuscito a chiudere con il Saint-Etienne per l'esterno Ghoulam. Una trattativa lunga ed estenuante: ogni giorno sembrava sempre quello buono per chiudere ma la firma dell'algerino non è mai arrivata.