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Paola Iezzi, tra passato, presente e futuro: "Canto tutto il mio amore per gli anni 80"

La cantante milanese pubblica "i.Love", un Ep con tre cover di successi. E sulle voci di matrimonio dice: "Ci stiamo pensando, ma è ancora presto..."

Si intitola "i.Love" l'Ep con il quale Paola Iezzi torna in pista. Tre cover di brani celebri da "Get Lucky" dei Daft Punk a due pezzi storici degli anni 80 di Madonna e A-ha. Tutti reinterpretati con toni suadenti e grande atmosfera. "Volevo andare controtendenza - dice a Tgcom24 -, non mi piacciono le voci urlate. E in quanto agli anni 80 li ho sempre amati: nascondono veri gioielli del pop". E le nozze? "Ne stiamo parlando...".

Paola Iezzi, tra passato, presente e futuro: "Canto tutto il mio amore per gli anni 80"

Da "Live To Tell" a "The Sun Always Shine On Tv", passando per i Daft Punk, Paola Iezzi ha deciso quindi di dare una veste completamente diversa a tre canzoni amatissime dal pubblico, offrendo una sua intepretazione decisamente personale. E, in attesa di un album tutto suo, dopo "Se perdo te" del 2013" la Iezzi ha optato per un altro "maxi singolo". "E' stata una decisione dettata da due motivi - spiega lei -. Da un lato c'è un disco ultimo, che ho fatto con mia sorella e che risale a poco più di un anno e mezzo fa. Dall'altro non volevo stare fuori dalla scena troppo tempo e quindi ho deciso di uscire periodicamente con dei singoli".

I fan si chiedono quando arriverà il tuo album di debutto. Ci stai già lavorando?
Ho già messo da parte del materiale ma non voglio fare le cose di fretta. Oltretutto per me questo sarebbe il primo album da solista, si tratterebbe di dover scrivere una storia nuova da zero. Quindi mi voglio prendere tutto il tempo necessario per fare le cose fatte bene aspettando che vengano dal cuore e da un'ispirazione reale.

La scelta degli ep come formato è anche per andare incontro alle esigenze di mercato?
Un po' sì. Il mercato attuale si muove velocemente ma è molto ristretto in termiini di vendita. In un momento in cui la musica è liquida e tutti si fanno le proprie compilation con i pezzi preferiti, l'album è un formato vecchio. Tanto più che spesso per ragioni di tempo non si curano i lavori a sufficienza e così si rischia di fare album mediocri, pieni di pezzi inutili. Meglio allora un bel singolo.

Come hai scelto i pezzi da reinterpretare?
Inizialmente l'idea era di fare un disco con 10/12 cover. Volevo reinterpretare pezzi che mi piacessero, anche se non necessariamente grandi successi. Poi ho valutato che per un lavoro non di inediti sarebbe stata un'opera troppo onerosa, sia come energie spese che come investimento economico. E così ho scelto tra quelli i tre che mi sembravano più significativi.

A parte "Get Lucky", sei andata indietro di quasi trent'anni...
Ho sempre avuto una fissa per gli anni 80. E' un periodo storico che ho sempre avuto nel cuore e credo che per troppo tempo sia stato dimenticato. Per il suono che avevano molte delle canzoni di quegli anni sono stati viste come non riproponibili. Ma se invece le svincoli da quell'atmosfera e da quegli arrangiamenti scopri dei veri gioielli del pop che sono attualissimi ancora oggi. Una grande melodia non ha tempo.

I pezzi sono stati tutti riarrangiati all'insegna dell'atmosfera. E' lo stile che più ti rappresenta in questo momento?
Volevo essere un po' in controtendenza. Senti sempre più cantanti che urlano note sempre più alte, che finisci che non ti accorgi nemmeno più dell'acuto perché sono tutti acuti. Dov'è finita la dinamica? Le note basse? io sono innamorata della voce suadente. Non è che non ami gli acuti ma devono arrivare con un senso, quando sono continui e reiterati diventano quasi un fastidio.

Gli A-ha ti hanno citata nel loro sito. Cosa hai provato?
Quando cresci ascoltando la musica di un artista, poi ti misuri con la stessa e vedi che quell'artista ha apprezzato il tuo lavoro... beh, è una grande soddisfazione. Per "The Sun Always Shine On Tv" è ovvio che non penso di misurarmi con l'originale, ma ho cercato di renderla al meglio. Credo che questa canzone, più di altre, si prestasse a una veste semplice ed essenziale.

Come procede l'attività di dj?
Molto bene, è divertente e appassionante. Forse anche questa mi ha portato a fare un ep di cover. Vai a riscoprire tante canzoni, fai un bel lavoro di ricerca. Magari i pezzi contemporanei ti fanno venire in mente sonorità o stralci di melodia che ricordano altri brani. E poi mi dà grande energia: è un lavoro diverso da quello di cantante ma è comunque molto creativo e resti in una veste di performer.

Tra un dj set, un ep e un album in lavorazione hai deciso anche di sposarti...
Ho deciso è una parola grossa... Con Paolo (Santambrogio, autore della foto di copertina di "i.Love" e regista del video di "Get Lucky" - ndr) abbiamo pensato che dopo 7 anni di rapporto felice potevamo iniziare a parlarne.

Quindi ancora nessuna data?
No no, prima devo abituarmi all'idea che un po' mi spaventa. Per quanto ci riguarda abbiamo sempre pensato che non fosse strettamente necessario ma insomma... perché no?. Se le cose continuano ad andar bene, può essere un passo in più anche per essere più tranquilli dal punto di vista burocratico, una sicurezza in più. Che purtroppo non tutti possono avere...

Ti riferisci ai matrimoni omosessuali?
Sì. Proprio perché è una tranquillità mi piacerebbe che fosse un diritto anche per le persone che amano persone dello stesso sesso. Non trovo giusto che persone che abitano una comunità e vi contribuiscono, non abbiano questa possibilità. E' una questione di civiltà.