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DirettaCanale 51

6/8/2008

Morte Ledger, Olsen può collaborare

Attrice chiede però l'immunità

Potrebbe riaprirsi il caso legato alla morte dell'attore australiano Heath Ledger. L'attrice Mary Kate Olsen ha dichiarato attraverso il suo avvocato di volere l'immunità in cambio di una collaborazione con gli inquirenti. Il protagonista dell'ultimo "Batman" era legato da un profondo rapporto di amicizia con la Olsen e quando il suo corpo fu trovato senza vita la notte del 22 gennaio lei venne chiamata ancora prima del 911.

Dopo essere stata avvertita dalla massaggiatrice che aveva trovato il cadavere, l'attrice a sua volta avvertì la sua guardia del corpo a New York, che si recò immediatamente sul luogo della tragedia. Per questo motivo gli inquirenti hanno sempre sperato che l'attrice collaborasse, per far luce su alcuni punti della vicenda che tuttora non sono chiari.

Gli amici dell'attore, nonché la sua ex compagna Michelle Williams sono stati molto disponibili nei confronti della polizia. Solo Mary Kate Olsen si e' sempre rifiutata di rilasciare dichiarazioni sulla notte della scomparsa di Ledger.

Secondo gli inquirenti, tutte le boccette di antidepressivi trovati in camera dell'attore erano regolarmente prescritti, ad eccezione dell'OxyContin, un potente antidolorifico. Gli inquirenti, tuttavia, hanno chiesto spiegazioni al legale della Olsen sul perché della sua richiesta di immunità. E proprio qui potrebbe nascondersi un clamoroso retroscena della vicenda. Perché la Olsen chiederebbe l'immunità se non ha nulla da nascondere o di cui essere imputata? Si potrebbe pensare quindi che l'attrice sia più coinvolta nella vicenda di quanto si è immaginato fino a ora.

Fatto sta che a mesi dalla morte, Heath Ledger, in un modo o nell'altro, continua a far discutere.