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17/4/2007

Nesli, rapper buono ma non troppo

Tgcom ha incontrato l'artista

Nonostante la giovane età, 27 anni, Nesli (vero nome Francesco Tarducci) ha alle spalle due album e il nuovo Le verità nascoste. Ha prodotto Tradimento del fratello Fabri Fibra da cui comunque prende le distanze. "Non sono volgare, non è il mio stile - dice a Tgcom -. Canto anche quello che mi è successo a 16 anni quando ho sparato per sbaglio al mio migliore amico...". E a chi lo accusa si essere un raccomandato risponde: "Ascoltate il mio cd".

Francesco Tarducci nasce a Senigallia il 29 Dicembre 1980. La sua carriera nel mondo dell'hip hop inizia nel 1999 quando Fabri Fibra incide il demo "Fitte Da Latte". Dopo la realizzazione del disco, Nesly comincia a collaborarwe con gli artisti del panorama hip hop italiano. Tra questi Uomini di Mare, Kaso & Maxi B e soprattutto i Sottotono. Nel 2003 è la volta del suo vero album di debutto come solista, "Ego". Il secondo lavoro ha come titolo "Home". Nel 2006 partecipa alla produzione del nuovo cd di Fabri Fibra "Tradimento" lavorando a 12 dei 17 brani contenuti.

Perché da produttore a cantante?
Ci sono momenti in cui mi stanco di "dipendere" da altri e di quello che sento in giro. Ho cominciato come autodidatta. Anni fa ho comprato i primi strumenti basilari per suonare. E con il pianoforte ho cominciato a comporre.

Il piano, una passione tutt'altro che maledetta per un rapper...
Ma lo amo. A volte ci passo ore e ore a suonarlo. I miei brani nascono proprio dalle note del piano.

C'è un pianista che apprezzi?
Ludovico Einaudi. Un mago della semplicità.

Testi forti ma non volgari e una passione per il pianoforte. Vuoi provocare?
Come cito nella mia canzone Riot io faccio e voglio un rap positivo. Cerco di distanziarmi da ciò che è gratuito e di cattivo gusto. Non dico di far le rime sole-cuore-amore e canzoni "paracule".

Inoki, Mondo Marcio, Fibra. Ma non credi che siete un po' in troppi a far questo genere musicale?
Ben vengano queste personalità. Io comunque sono diverso. Sfrutto il loro "immaginario" per dire che ci sono anche io ma dico le cose in maniera diversa.

Inoki ha detto che tu e tuo fratello non avete abbastanza esperienza sul campo. Cosa rispondi?
Lui suona da dieci anni ma si e no avrà fatto due album e una cassetta. Noi in questo breve tempo abbiamo fatto moltissime cose. Ma tutto questo ha poca importanza.

Mai accusato di essere raccomandato da tuo fratello?
E' un discorso che regge per chi non conosce la mia storia. Ma inviterei a non avere pregiudizi e ad ascoltare il disco.

In Amici non ne ho rappi "coltivo erba e talento". Ma è cosi solo?
Ma no! E' solo una estremizzazione di un certo discorso. A Senigallia non ho amici anche perché non avrei proprio argomenti di cui parlare con i ragazzi del posto. Invece a Milano ne ho un sacco e la musica è il nostro tema preferito.

Perché hai difficoltà a dire ti amo, come è scritto in Tu con me?
Credo che dipenda dall'educazione familiare che ho ricevuto, comune a moltissime persone. C'è molta difficoltà ad esprimere gli affetti in famiglia. C'è il papà che ti chiama tante volte al cellulare ed è tanto presente. C'è chi, invece, ti dice solo 'tutto bene?'.

Un giorno qualunque è la canzone in cui spieghi cos'è successo quando hai sparato ad un amico...
La mia vita è cambiata radicalmente dopo quell'evento. Sono rimasto chiuso in casa per tre mesi ad aspettare che si calmassero le acque. Per uno stupido gioco con una pistola è partito un colpo contro il mio migliore amico.

Cos'è successo dopo?
Ho pensato tantissimo, capendo che la mia vita sino ad allora era sbagliata. Non studiavo e stavo poco o niente a casa. Ho capito quali sono stati i miei errori. Sono rinato e mi sono dedicato alle letture e alla musica totalmente.

Hai chiesto scusa al tuo migliore amico?
Una marea di volte.

Ti ha perdonato?
Sì.

Il disco "Le verità nascoste" ha in tutto 15 canzoni. Quello che ha detto Nesli è vero. E' molto diverso da quello che siamo stati abituati a sentire sino ad oggi. Non è volgare e con semplici parole riesce comunque a dare un pugno nello stomaco a chi sta ascoltando. Si parla di amore, amicizia e anche di quanto faccia paura la morte. Ben arrangiato e prodotto, un album di qualità. Superiore agli altri "colleghi", compreso il fratello più famoso.

Andrea Conti