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22/11/2006

Popular, è di scena Arturo Stalteri

Esce album "Child of the moon"

Questa settimana in "Popular" ospite il pianista e compositore romano Arturo Stalteri, figura originalissima e poliedrica delle nostra scena musicale, che abbiamo deciso di conoscere meglio grazie al suo nuovo album che esce in questi giorni nei negozi dal titolo "Child Of The Moon". Ormai lunghissima la sua carriera iniziata come vedremo tra poco all'ombra della corrente musicale del "Progressive" e che anche in Italia ebbe numerosissimi gruppi di riferimento.

Le sue collaborazioni nel tempo l'hanno visto prodursi sia con artisti stranieri: Alvin Curran, Roger Eno, Harold Budd, David Sylvian sia con musicisti italiani, anche di area cantautorale: Grazia Di Michele, Rino Gaetano e molti altri. In "Child Of The Moon" Stalteri mette in campo dieci composizioni ispirate dalla luna e una dal sole. 

Come è iniziato il tuo viaggio nel mondo della musica?
Quando ho iniziato nei primi anni '70 con i Pierrot Lunaire ero quasi diplomato e interessarsi al "Progressive" era una sorta di passaggio obbligato, perché questo genere era attiguo musicalmente alla classica, una cosa spontanea quindi. Era la musica di gruppi come: Emerson, Lake and Palmer, King Crimson e Genesis tutte band con reminescenze classiche inoltre i miei miti già dagli anni '60 sono Stati i Rolling Stones, quindi oggi per me suonare Chopin o Keith Emerson o pezzi di stile rock è la stessa cosa. Negli anni '70 invece c'era una forma di snobismo dei musicisti classici verso chi faceva cose che andavano fuori da questo repertorio. A Roma in quel periodo c'erano i Goblin ma anche il Banco ma anche Milano con la PFM e il Balletto di Bronzo sono stati significativi in quel periodo, oggi purtroppo si è steso quasi un velo sul "Progressive" molti gruppi sono stati un po' dimenticati, come se fosse stato un momento non così interessante, personalmente ora non faccio "Progressive" ma sono orgoglioso di averlo fatto in passato. 

La Luna è un'ispirazione costante per le tue composizioni e questo nuovo "Child Of The Moon" ne è la conferma...
Sì, la luna è elemento di ispirazione se pensi già anche altri miei dischi che nei titoli richiamavano la Luna, un astro rassicurante una sorte di mamma che veglia su di te. L'idea del disco è nata nel tempo con un richiamo ad una forma neo - romantica alla musica di Chopin, pensando solo ad un album pianistico interamente fatto da me, iniziato quattro anni fa prima addirittura del predecessore "Rings". I brani li ho provati in concerto prima di fare il disco e mi sembravano buoni, ho cercato di inciderli uno ad uno fino a quando pochi mesi fa li ho scelti ed assemblati ed anche se ora sembrano omogenei, fanno parte di percorso iniziato tempo fa. Io ho avuto molti dubbi ho cambiato la soluzione più volte; ad esempio ho "asciugato" alcun brani più lunghi. Ora dimenticando tutto il lavoro che c'è stato dietro, mi sembra di non pensare che sono nati in periodi diversi della mia vita avendo iniziato dal 1975 di musica ne ho suonata tanto.

L'esperienza a Radio 3 nel "Terzo Anello"...
L'esperienza della radio ho iniziato a farla nel '78 ho avuto una madre pianista e un padre giornalista giocavo con il registratore di mio padre e con i miei amici inventavo trasmissioni musicali che mi divertivo a suonare o presentare. Oggi la mia attività di compositore è preminente ma non penso di poter fare a meno della radio.

di Giancarlo Bastianello