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30/5/2003

"9": la scheda dell'album di Eros

Nel disco anche una dedica a Baroni

Per la prima volta in 21 anni di carriera, Eros Ramazzotti usa un numero come titolo di un suo disco. Dice in proposito: “L’ho scelto perché questo è il mio nono album di canzoni inedite”. E aggiunge: “Il numero nove mi piace anche perché è il simbolo dei grandi centravanti: nella vita bisogna giocare sempre all’attacco, in particolare in questo periodo storico nel quale dobbiamo essere tutti più forti, vitali e positivi".

L'album contiene 13 canzoni: Eros ha scritto i testi con Adelio Cogliati e composto le musiche con Claudio Guidetti. Dice il cantautore romano: "Nelle mie canzoni canto da sempre le storie che vivo, ma anche le storie che vedo. Non sono un cantante schierato politicamente, perché le ingiustizie non hanno bandiera: sono ingiuste per l’umanità”.

I brani “Un attimo di pace” e “Piccola pietra” sono due inni contro la guerra, nel primo caso anche la guerra combattuta a colpi d’inchiostro e falsi pettegolezzi. Nelle tracce del cd Eros frantuma la finta realtà costruita sul gossip con la forza del suo racconto leale e sincero degli avvenimenti che hanno reso più amari questi ultimi due anni, in particolare la scomparsa della madre. Le liriche del nuovo album “9” hanno un grande protagonista: l’amore. Rabbia e stupore che si trasformano in voglia di ricominciare dopo un amore perduto (“Solo ieri”), ma anche la paura di scoprire i propri sentimenti e concedersi senza difese a una nuova storia (“Non ti prometto niente”). E poi l’amore per le persone più care: la figlia Aurora (“Canzone per lei”) e la madre (“Mamarà”).

Alex Baroni

"Ho dedicato questo disco alle tre donne più importanti della mia vita: mia figlia Aurora, mia madre e Michelle". Ma nell'album c'è una quarta dedica, un ricordo, un pensiero per un amico caro di Eros.

Il primo singolo tratto da "9",  “Un’emozione per sempre”, infatti, è un brano che l'artista romano aveva affidato ad Alex Baroni (fu inciso però mai pubblicato da Alex, scomparso il 25 marzo 2002 in seguito ad un grave incidente di moto). Cantare questo pezzo è il modo migliore per ricordare un amico nel quale Eros ha sempre creduto molto, umanamente e artisticamente (aveva anche prodotto il suo primo disco).

Come di consueto, Eros mette nei suoi lavori molto di se stesso e della sua vita. Il titolo “9” fa venire in mente anche la prova del nove, una semplice operazione aritmetica che serve per verificare se i conti tornano. A Eros Ramazzotti artista i conti tornano?
“Fino a diciotto anni non sapevo cosa fare della mia vita. Oggi devo solo continuare a fare musica con grande passione: per confermare e aumentare la credibilità che mi sono conquistato in vent’anni. Musicalmente questo disco fa un passo indietro per farne tre avanti: Claudio Guidetti e io siamo tornati a comporre brani armonici con molti accordi. La rinuncia ai cori e ai duetti, dopo averne fatti tanti e molti di grande prestigio nella mia carriera, è un’altra scelta controcorrente, però coerente con le storie che ho scritto assieme ad Adelio Cogliati. In futuro mi piacerebbe addentrarmi su percorsi musicali alternativi e magari pure rischiosi, ma oggi sono pienamente soddisfatto di questo disco: è un cd assai maturo, che acquisterà ancora più energia nei concerti del tour europeo previsto in autunno”.

A proposito dei cambiamenti che Eros ha dovuto affrontare nella vita privata, dice:
“Sono molto fragile, perché non ero psicologicamente preparato a un mutamento così radicale nella mia vita: ho sempre dato molta importanza alla famiglia e ai figli. Ricominciare da capo a quarant’anni (è nato il 28 ottobre 1963) non mi spaventa, anzi sento di avere una forte carica interiore: mi piace divertirmi assieme agli amici, ma non voglio superare i limiti, perché mi piace avere il cervello sempre funzionante. L’unica cosa che oggi ancora m’impaurisce, è il pensiero di far nascere una nuova storia d’amore”.