spettacolo

Endrigo, non ci saranno i funerali

La figlia: "Faremo un concerto a Roma"

08 Set 2005 - 10:56
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Non ci saranno funerali per Sergio Endrigo. "Non siamo credenti", ha dichiarato la figlia del cantautore scomparso a 72 anni, stroncato da un male incurabile. Claudia Endrigo ha precisato anche di aver parlato con il sindaco Veltroni sull'opportunità di tenere un grande concerto pubblico per ricordare il padre.

Endrigo era stato ricoverato lunedi' nel primo pomeriggio a Villa Speranza a Roma. "La situazione e' precipitata nelle ultime 24 ore - racconta la figlia Claudia - Del resto quando fu scoperto ad aprile che aveva un microcitoma polmonare, la situazione era gia' grave e io non ho voluto alcun accanimento terapeutico". La figlie aggiunge di volere "pubblicamente ringraziare i medici della clinica che hanno dimostrato una grande partecipazione umana, un amore vero". Il cantautore sarà sepolto a Terni, nella tomba di famiglia, accanto alla moglie, scomparsa 11 anni fa.

''Sergio era un caro amico e un grande musicista. La sua morte rappresenta una perdita irrimediabile per il panorama della musica italiana e della canzone d'amore. Ha portato nel nostro paese la corrente musicale del realismo''. Cosi' il cantautore genovese Bruno Lauzi commenta a caldo la morte dell'amico e collega Sergio Endrigo. "E' facile dire tante cose belle e buone di Sergio. La notizia della sua scomparsa mi ha rattristato tantissimo. Ma Endrigo non era l'uomo triste che tante volte descrivevano". Cosi' Iva Zanicchi descrive il cantautore scomparso, con il quale condivise un successo al Festival di Sanremo: "Arrivammo sul podio, al terzo posto, con 'L'Arca di Noe" - ricorda la cantante emiliana - Era amareggiato perchè non l'avevano mai invitato al Premio Tenco". Quando lo ha incontrato per l'ultima volta? "E' stato proprio all'ultimo Festival di Sanremo, io ero concorrente e lui opinionista. E' stato pieno di battute, ha raccontato tante storie divertenti e interessanti. Non pensavo che stesse così male, avrei voluto rivederlo - confessa la Zanicchi - Era un vero signore, distaccato dal nostro mondo un po' troppo frivolo e pettegolo. Ed è stato un grande autore: ha scritto grande musica e ci lascia bellissime canzoni".