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1.3.2012

Amici e colleghi ricordano Lucio Dalla

Francesco De Gregori addolorato e il presidente Napolitano omaggia l'artista "originale"

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18:34 - La notizia dell'improvvisa scomparsa del cantautore Lucio Dalla per un infarto ha lasciato sgomenti colleghi e amici. Da De Gregori che preferisce il doloroso silenzio a Jovanotti che stenta a crederci. Verdone l'aveva sentito pochi giorni fa e si dice "orgoglioso di avergli dedicato il film Borotalco". Il presidente Napolitano ricorda la "voce forte e originale che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo".
Carone: "Ancora non me la sento di parlare"
"In un giorno come questo, siamo sicuri che capirete la scelta di rinviare a data da destinarsi i mini live previsti domani a Roma, il 3 marzo a Marcianise, il 4 marzo a Palermo e il 5 marzo a Milano". Lo scrive su Twitter lo staff di Pierdavide Carone che fa sapere: "Ancora non me la sento di parlare"

Pupi Avati a Tgcom24: "Lucio era l’amico definitivo"
"Lucio aveva 16 anni e io 21. Suonavamo lo stesso strumento solo che lui lo suonava molto meglio di me. Se ho smesso di fare il jazzista e mi sono messo a fare cinema è stata anche colpa sua. Provai invidia nei suoi confronti, ironicamente posso dire che mi rovinò alcuni degli anni della mia vita. A Barcellona pensai anche di spingerlo giù dalla Sagrada Familia” E’ questo il ricordo, tra ironia e commozione, in diretta a Tgcom24 di Pupi Avati sulla scomparsa dell’amico Lucio Dalla. Sul rapporto che ha legato i due Avati aggiunge: “ Dalla era l’amico definitivo, da anziani ci dicevamo cose di intimità assoluta anche, se forte del suo ottimismo, lui continuava a guardare al futuro. Lui ha musicato gli ultimi due miei film. Ci siamo sentiti poco prima di Sanremo. Lui era nato con la vocazione per la musica, qualsiasi cosa toccasse diventava musica. Io l’ho riscoperto nel tempo e questa è la peculiarità di Lucio che farà si che le sue canzoni non saranno mai dimenticate”

Napolitano: "Un artista forte ed originale"
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso in un messaggio la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo per l'improvvisa scomparsa di Lucio Dalla, "autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. E' stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell'ultimo, a Bologna, per una iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano".

Morandi: "Grandissimo amico, artista unico"
"Ci conoscevamo dal '63 eravamo legati dal tifo per il Bologna, la squadra del cuore, e dalla musica". Lo dice Gianni Morandi al Tg1 ricordando Lucio Dalla. "Lui - aggiunge - ha iniziato un anno dopo di me a suonare e da lì tanti anni di amicizia. Sentire che un artista così grande ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca un grandissimo amico oltre al fatto che lui è fra i più grandi artisti che ha lasciato tracce incredibili. Un uomo che si inventava sempre cose nuove, che sapeva comunicare con tutti. E' stato veramente un artista unico in Italia, mi manca come grande amico e artista".

De Gregori: "Momento tristissimo"
"Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno". Lo riferisce l'ufficio stampa di Francesco De Gregori, il Midas Promotion, di Michele Mondella, per conto dell'artista che non vuole rilasciare ulteriori dichiarazioni.

Jovanotti: "Non posso crederci"
"Oh no dai no...non ci posso credere dai...davvero non posso crederci", solo poche frasi sulla pagina Twitter di Lorenzo Jovanotti per esprimere sgomento dopo la morte di Lucio Dalla.

Verdone: "Contento di avergli dedicato Borotalco"
"Ho appreso la notizia con grande dolore. Solo quindici giorni fa Dalla mi aveva chiamato chiedendomi di presentargli il suo libro, ma nello stesso giorno dovevo presentare il mio. Cosi' ho dovuto dire di no". Così Carlo Verdone che aggiunge: "Ma sono invece contento di una cosa: avevo dedicato a lui un intero film come Borotalco e lui ne andava fiero. Ci sentivamo spesso al telefono. Con lui si perde un grande compositore e una persona colta ed estremamente generosa".

Parietti: "Lucio era un amico"
“Lucio era un amico, ho dei ricordi meravigliosi, con lui se ne va un pezzo della nostra storia”. Alba Parietti raggiunta da Tgcom24 parla della scomparsa di Dalla e dice: “Era uno dei migliori amici del mio ex Stefano Bonaga. Sono cresciuti insieme. La sua scomparsa è un dolore immenso e inaspettato”. Del cantautore ricorda il suo carattere introverso e la sua simpatia: “Lucio era fintamente chiuso, una persona spiritosa, magica, un talento fantastico. La sua ispiratrice è stata sua madre, una sarta piena di fantasia e intelligentissima che ha segnato la sua vita”.

Curreri: "Sono distrutto dal dolore"

"'Non riesco a parlare, sono troppo distrutto dal dolore". Cosi' Gaetano Curreri, leader degli Stadio, fa sapere il suo stato d'animo. E' proprio con il celebre tour "Banana Republic" di Dalla e Francesco De Gregori che nel 1979 partì anche l'apprendistato artistico di Curreri fino all'approdo agli Stadio.

Venditti: "Muore un pezzo della mia vita"
"E' morto un carissimo amico, mi dispiace moltissimo, fa parte della mia vita". Antonello Venditti, contattato dall'agenzia Agi continua: "Se ne va un pezzo di storia fatta insieme artistica e umana. Ora piangiamo l'uomo, poi valuteremo la storia artistica di Lucio, che è importantissima per la musica italiana".

Renga: "Ci consola il bello che ci ha lasciato"
E' "sconvolto" Francesco Renga dall'improvvisa morte di Lucio Dalla. "L'ho visto due settimane fa - racconta il cantautore -. Eravamo a cena a Sanremo. Le cose belle che ha fatto rimarranno per sempre".

Caterina Caselli: "Se n'è andato da gladiatore"
"Se n'è andato da gladiatore... E' stata una notizia incredibile, l'ho sentito solo dieci giorni fa, pensavo stesse molto bene di salute, è sempre stato molto propositivo per se stesso, per gli altri". Lo ha detto ai microfoni di Sky una commossa Caterina Caselli.

Giuliano Sangiorgi: "Nei suoi testi quello di cui avevo bisogno"
Giuliano Sangiorgi dei Negramaro affida il suo commento su Twitter: "Nella sua voce e nei suoi testi ho sempre trovato tutto quello di cui avevo bisogno... l'umanità e l'infinito".

Nella pagina seguente gli altri commenti dei colleghi dalla Mannoia  alla Pausini

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