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29.6.2011

Ex.Wave, freschezza elettronica e classica

Il duo composto da Lorenzo Materazzo e Luca D'Alberto pubblica l'album "Plagiarism"

foto Ufficio stampa
12:54 - Un viaggio musicale tra musica classica e ricerca elettronica. E' l'album "Plagiarism" del duo Ex.Wave, progetto fortemente voluto dall'avvocato Patrizio Visco (che cura tra gli altri Ramazzotti e Pausini) e Riccardo Vitanza (artefice del fenomeno Giovanni Allevi). Un'esperienza musicale con una forza nuova, brani che si ascoltano tutti d'un fiato spiazzano e creano interrogativi. Segno che in qualche modo il disco stimola la curiosità musicale.
Ci si lamenta tra addetti ai lavori, perlomeno il sottoscritto abbastanza spesso, che nel panorama musicale italiano non ci sono idee originali e i molti ragazzi che si affacciano nelle classifiche o timidamente in Rete sostanzialmente non offrano nulla di convincente e nuovo. Poi un giorno arriva il progetto Ex.Wave, "Plagiarism" con strumenti elettronici come la violectra o i sintetizzatori a strumenti classici come il pianoforte e la viola. Una idea totalmente spiazzante e pronta per il mercato estero. Un disco che cattura rapisce e se stanca, vien comunque voglia di scoprire avanti nella tracklist quali altre diavolerie musicale hanno architettato Lorenzo Materazzo e Luca D’Alberto.  
 
Quando siente nati?
L’intesa musicale esiste da sempre, dal momento in cui abbiamo condiviso il percorso di studi accademici. Dopo aver condiviso importanti esperienze nel mondo della musica classica, nel 2008 abbiamo deciso di fondare il progetto “Ex.Wave” in cui confluisse  l’interesse per la musica elettronica e il nostro background di musica “colta”. 
 
Perché chiamarvi Ex.Wave?
Intanto il nome inglese rispecchia l’aspirazione a voler essere un duo con un respiro internazionale; basti pensare agli importanti ospiti del disco, come Astrid Young, sorella di Neil, che ha impreziosito il brano “Wonderland” con la sua voce. Il nostro progetto si colloca a cavallo tra vari linguaggi musicali, operiamo una sperimentazione (Ex. sta per Experimental) nella fase dell’arrangiamento con l’utilizzo di strumenti sia elettronici (Violectra, Synth, Chitarre, Drum Machine) sia classici (Viola, Violino, Pianoforte) creando una nuova onda sonora (Wave) che avvolge l’ascoltatore.

Come nascono i vostri brani?
Generalmente le linee guida dei brani si delineano in maniera spontanea, grazie alla grande intesa musicale che c’è tra noi. Il processo di rielaborazione e di arrangiamento che segue è invece molto più lungo. Il nostro percorso musicale è così complesso che le nostre fonti d’ispirazione sono tutte e nessuna; la copertina del disco "Plagiarism" rappresenta una parte del nostro background musicale che ci ha portato a creare questo particolare sound. Riconoscete tutti i personaggi in copertina? Finora nessuno è riuscito a individuarli tutti... 
 
In qualche modo vi sentite affini come idea a un altro progetto famoso di qualche anno fa, ossia Enigma?
Da un punto di vista musicale siamo abbastanza distanti, sia per il processo creativo sia per il tipo di arrangiamenti e di strumenti utilizzati. Certamente però l’idea di Mihai Cretu di creare qualcosa di originale e rivoluzionario ci fa sentire affini al progetto Enigma. Anche per gli Ex.Wave la musica è amore e odio, gioia e tristezza, può far sognare o ballare allo stesso tempo.
 
Perché intitolare il disco Plagiarism?
Nella fase creativa non sempre l’artista riesce a decidere cosa “prendere” come fonte d’ispirazione tra tutta la musica che ascolta; ciò che recepisce a livello inconscio può portarlo a cadere nella non originalità o addirittura nel plagio. “Plagiarism” è per noi la nascita di una nuova filosofia: per arrivare a creare un linguaggio nuovo bisogna guardare i propri artisti di riferimento con un occhio distaccato, cogliendo solo gli input, senza addentrarsi troppo nel loro stile. 
 
I vostri concerti come sono strutturati? 
E' difficile parlare di un nostro live, immaginate due soli musicisti circondati dai loro strumenti classici ed elettronici mentre ricreano la grande mole di suoni presenti in "Plagiarism". Essendo alcuni pezzi molto “visivi” spesso ci avvaliamo della collaborazione di videoartisti e registi che creano lo spettacolo con noi. Attualmente stiamo lavorando alla creazione del live e resto lo porteremo nelle più importanti città italiane ed estere. 
Andrea Conti
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