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Lady Gaga, meno pop nel suo futuro: "Dopo otto anni mi sono liberata, canto il jazz"

La cantante e Tony Bennett hanno presentato a Bruxelles l'album "Cheek To Cheek" ricco di cover storiche della musica americana 

- Uno ha 88 anni e l'altra 28. Ad unire Tony Bennett e Lady Gaga è il grande amore per il jazz e i classici della musica americana da George Gershwin a Cole Porter. Emozionati e felici i due hanno presentato alla stampa europea nella maestosa sede del Comune di Bruxelles al Grand Place l'album "Cheek To Cheek". "Dopo otto anni mi sono liberata, sono tornata al primo amore", ha spiegato Lady Gaga.

    Il primo incontro tra la cantante e Bennett risale al 2011, durante una serata beneficenza al Robin Hood Gala Foundation a New York. In quella occasione Tony aveva chiesto alla popstar di far parte dell'album "Duets" con il brano "The Lady Is A Tramp". Il feeling è stato immediato tanto che Tony ha proposto a Gaga di incidere un album assieme.

    "Canto e conosco la musica jazz fin quando ero bambina - ha spiegato la popstar che si è presentata alla platea di giornalisti con un lungo abito di velluto blu con spacco vertiginoso a scoprire le gambe - e con Tony sono riuscita a tirar fuori questo mio lato di me. Inizialmente ero felicissima di questo progetto ma anche in qualche modo impaurita perché non sapevo come sarebbe stato scoprire di nuovo che sapevo cantare jazz. Il mio approccio al pianoforte risale quando avevo 4 anni, poi a 11 ho iniziato a studiare canto e a 14 mi sono avvicinata al jazz. Quando ho iniziato a scrivere musica per l'industria discografica, sono diventata famosa come la 'vagabonda' che veniva dai bassifondi di New York. Così ho iniziato a rincorrere la musica, a farmi notare e piano piano a fare sempre più concerti. Dopo diversi anni Tony ha proprio riscoperto una parte di me".

    "Lady Gaga ha un dono speciale - ha continuato Bennett -. E’ un'artista, un vero talento, è anche attrice e soprattutto sa cantare divinamente. Di questa ragazza mi ha colpito il talento di essere riuscita ad avere un così grande successo. Spero che i suoi fan rimarranno conquistati da questo album e che possano abbracciare lo swing e il jazz".

    Un banco di prova della riuscita del progetto discografico è stato il mini concerto di mezz'ora al Grand Place con nove brani in scaletta tratti dal nuovo album che Lady Gaga e Tony Bennett hanno tenuto davanti a cinquemila persone. Abito lungo di paillettes d'oro con strascico e diadema in testa, così la diva è apparsa sul palco. Il feeling tra i due è stato evidente e le canzoni del disco hanno vissuto di luce nuova e diversa. Gaga si è scatenata in compagnia il crooner 88enne, anche se a volte ha 'caricato' in taluni momenti la performance mimando una specie di corrida con Bennett. Ma al di là di tutto a Lady Gaga vanno riconosciuti due meriti. Il primo è stato quello di capire che l'album "ArtPop" poteva essere evitato, peraltro le vendite non sono state entusiasmanti, a favore di una drastica svolta jazz. Infine il secondo merito è stato quello di aver posto l'attenzione ai giovanissimi fan un genere elegante, d'altri tempi ma che ha fatto la storia della musica mondiale. Le braccia alzate a ritmo jazz di molti ventenni presenti al concerto, mentre Tony Bennett cantava da solo sul palco, dimostrano che, forse, stavolta Lady Gaga ha fatto centro. Se le vendite le daranno ragione c'è da aspettarsi per il prossimo futuro un brusco cambiamento artistico-musicale. Intanto grazie ad “ArtPop Tour” la cantante mette a segno il sold out alla tappa milanese del 4 novembre al MediolanumForum di Assago.

    La svolta jazz di Lady Gaga
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    Cheek To Cheek