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Maturità 2013: tanti ammessi, tutti promossi

C'è ragione di preoccuparsi per il tanto temuto esame? Sembra di no.

20 Mag 2013 - 12:57
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 © LaPresse

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Manca meno di un mese agli esami di Maturità e l'ansia inizia già a farsi sentire in moltissimi studenti che quest'anno dovranno farci i conti. Ma c'è davvero motivo di preoccuparsi tanto? Dando uno sguardo agli esiti degli scrutini e degli Esami di Stato dell’a.s. 2011-2012 pubblicati dal Ministero dell'Istruzione sembrerebbe proprio di no. Infatti, l'anno scorso circa il 94% dei ragazzi è stato ammesso all'esame di Maturità e di questi il 98% si è diplomato senza troppi problemi.

NIENTE PAURA, TUTTI PROMOSSI
Insomma, l'anno scorso la percentuale degli ammessi alla Maturità sembra essersi assestata al 94,4%. Si tratta di un numero tendenzialmente alto quello degli studenti che, alla fine dei cinque anni, riescono ad accedere agli esami senza affrontare troppi ostacoli. Altrettanto alta, persino in aumento rispetto agli anni passati, la quantità di maturandi che ottengono il diploma. Alla fine della stressante e snervante maratona di prove scritte e colloquio, infatti, ben il 98,8% degli studenti raggiunge l’ambita meta del diploma. Questo significa che 9 studenti su 10 sono stati promossi.

VOTI PIÙ BASSI PER TUTTI
Se da un lato sembrano essere sempre più numerosi gli studenti che tagliano il traguardo meritandosi l’agognato pezzo di carta, è anche vero che le valutazioni alte, nell’ultimo anno, hanno vissuto una tendenza inversa, andando incontro ad una diminuzione. Scarseggiano gli studenti che si accaparrano il massimo dei voti, mentre aumentano in percentuale quelli che si assestano nella fascia media. Queste le cifre dell'anno scorso: la maggior percentuale di maturandi ha ottenuto un voto compreso tra il 61 e il 70 (31,7%) e altrettanto alta è la quantità di valutazioni nella fascia tra il 71 e l’80 (28,5%). Solo il 17,4% dei diplomati è riuscito a raggiungere i voti compresi tra l’81 e il 90; da qui il numero di coloro che si aggiudicano le valutazioni maggiori va proporzionalmente decrescendo fino allo 0,6% dei meritevoli di lode.

LA LODE? SOLO AI LICEI
Dagli esami di Stato dello scorso anno sono entrate in vigore alcune condizioni che hanno aumentato la selettività e reso abbastanza inaccessibile il gradino della lode. Bisogna ottenere il 100 senza punti integrativi della commissione, riportare nello scrutinio finale della terzultima, penultima e ultima classe solo voti uguali o superiori agli otto decimi ed, infine, avere il massimo credito scolastico complessivo. Di fatto i voti più alti, sempre secondo i dati dello scorso anno, restano nel monopolio dei licei, ma nonostante questo sono gli Istituti Professionali a registrare un miglioramento della valutazione finale. La prova che tendenzialmente ha incontrato un incremento di valutazione è la seconda. Mentre per ciò che concerne la prima possiamo affermare che gli studenti che si sono diplomati con 100 hanno per la maggior parte scelto il saggio breve di ambito tecnico-scientifico o l’analisi del testo.