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18.1.2013

Vaccino anti-influenza: calo del 25%

Ridotto di un quarto il numero dei pazienti, con punte che superano il 60% al Sud

11:12 - L'ultima campagna di vaccinazione antinfluenzale si è rivelata un flop. Il numero dei pazienti si è ridotto del 25 per cento, con picchi del 60 per cento al Sud. Alla base del minore ricorso al metodo preventivo contro i mali di stagione, il timore degli italiani dopo il ritiro di alcuni lotti di vaccino Crucell e Novartis.
La rilevazione
I dati provengono da un'indagine condotta dal Centro studi della Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg) su commissione dell'Adnkronos salute. Si tratta del primo dato ufficiale sulla campagna vaccinale 2012-2013. A dire che il tasso di vaccinazione è diminuito è il 74% dei medici del Sud del Paese, il 73% di quelli del Centro e il 66% di quelli che operano al Nord.

La ricerca ha valutato la portata del calo del tasso di vaccinazione. Paolo Misericordia, responsabile del Centro Studi della Fimmg ha detto all'Adnkronos: "Rispetto allo scorso anno il numero dei vaccinati si è ridotto dal 10 al 30% per il 62% dei medici di famiglia; entro il 10% per il 24% e di oltre il 30% per il 14% dei colleghi". All'interno di quest'ultimo range si è però registrato una calo della vaccinazione - soprattutto al Sud - che ha toccato punte massime sopra il 60%.

Le cause
Il sondaggio entra anche nel dettaglio delle cause che possono aver spinto molti italiani a non vaccinarsi contro l'influenza. Per i medici di famiglia il motivo principale è "il timore della popolazione di farsi vaccinare a seguito dei ritiri di alcuni lotti di vaccino". Per i dottori, da 1 a 10, questa ragione vale otto.

A metà ottobre, infatti, c'è stato il ritiro volontario da parte della Crucell dei suoi vaccini influenzali, per un problema di sicurezza che riguardava uno o due lotti, ma trattandosi di prodotti biologici l'azienda ha voluto bloccare e ritirare cautelativamente l'intera produzione. Una decina di giorni dopo, “l'affaire Novartis”: il ministero della Salute, insieme all'Agenzia del farmaco, ha ritirato “a titolo meramente precauzionale” alcuni lotti di vaccino, perché dalla documentazione dell'azienda risultavano anomalie in alcune dosi.
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