FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Aids, il vaccino "italiano" potenzia le difese contro il virus Hiv

LʼIss rivela gli ottimi risultati ottenuti nella somministrazione unita alla terapia antiretrovirale, che stimola il sistema immunitario e le cellule T CD4+, bersaglio del virus

Aids, il vaccino "italiano" potenzia le difese contro il virus Hiv

La lotta all'Aids registra una nuova conquista: il vaccino terapeutico italiano "Tat" ha dimostrato di potenziare l'efficacia dei farmaci antiretrovirali nei pazienti con Hiv. A confermarlo sono i dati della seconda fase di sperimentazione condotta su 168 pazienti seguiti per tre anni consecutivi, in undici centri clinici italiani. Il vaccino è in grado di stimolare il sistema immunitario e di aumentare sensibilmente le cellule T CD4+, bersaglio del virus.

Il super vaccino - Il "Tat" contro l'Hiv-Aids è stato messo a punto dal direttore del Centro Nazionale Aids dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Barbara Ensoli, che ha dichiarato: "Abbiamo dimostrato per la prima volta che la terapia antiretrovirale può essere intensificata attraverso un vaccino". Il passo successivo sarà verificare se il vaccino - che agisce contro la proteina Tat, il motore che permette al virus di riprodursi e di diffondere l'infezione - riesce a bloccare la malattia anche in soggetti ancora asintomatici e che non prendono dunque i farmaci atiretrovirali.

Ricerca su pazienti asintomatici - Uno studio che "abbiamo pubblicato - spiega Ensoli - dimostra che soggetti infettati dal virus Hiv ma ancora asintomatici e che presentano naturalmente anticorpi anti-Tat, progrediscono meno verso la malattia. Gli anticorpi proteggono dunque dalla progressione dell'infezione, e ciò ci induce a pensare che se il vaccino venisse somministrato a tali pazienti asintomatici e non in terapia, anche su di loro si potrebbe avare tale effetto di 'blocco' della malattia". Tuttavia, precisa l'esperta, "ciò deve essere dimostrato e sperimentato su un campione ampio".

I numeri della malattia - I nuovi risultati rappresentano comunque un grande passo avanti. "Il vero problema - avverte Ensoli - è che oggi si parla sempre meno di Aids ed i giovani conoscono poco questa patologia". Inoltre i numeri "neri" della malattia sono ancora altissimi: in Sudafrica, ad esempio sono sei milioni le persone infettate e non tutti riescono a beneficiare delle terapie antiretrovirali. Un elevato numero di casi si registra ancora anche in America.

Arrivo sul mercato - Quanto ai tempi dell'arrivo sul mercato, Barbara Ensoli invita alla cautela: "Il vaccino sarà disponibile solo dopo la fase tre di sperimentazione puntata sull'efficacia, ed il problema anche qui è legato ai fondi necessari per procedere con i trials". Ma finché il vaccino non sarà disponibile, conclude, "la prevenzione deve restare alta, poiché è l'unico modo che abbiamo oggi per bloccare l'epidemia".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali