si tenta il dialogo

Sicurezza, lunedì i sindaci incontreranno Conte | Ma Salvini non molla: "Prendete un caffè, ma il decreto non cambia"

Intanto non si placa la polemica tra Salvini e i primi cittadini. "Fa bene il premier a prendere un caffè con loro", afferma il vicepremier. La replica di Antonio Decaro: "Meglio una camomilla"

10 Gen 2019 - 16:32
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Una delegazione di sindaci sarà ricevuta, lunedì mattina, a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per affrontare i contenuti e l'impatto sui territori della nuova legge sulla sicurezza. A spiegarlo è il vicepresidente dell'Anci (l'associazione di categoria), Roberto Pella. Il vicepremier Matteo Salvini non arretra però di un passo e replica: "Fa bene Conte a prendere un caffè coi sindaci, ma il decreto funziona e resta così com'è".

L'associazione dei sindaci "deve rimanere unita e deve porsi in maniera costruttiva e non antagonista su questo tema", afferma ancora Roberto Pella. "Lavoriamo alla definizione di un documento tecnico non politico sui contenuti di questo provvedimento".

Salvini: "Fa bene Conte a prendere un caffè coi sindaci" - Intanto continua la polemica tra Matteo Salvini e i primi cittadini contrari al provvedimento, con il ministro dell'Interno che dichiara: "Fa bene il presidente Conte a incontrare i sindaci. Un caffè non si nega a nessuno. Ovviamente il decreto funziona, non si tocca e rimane così com'è, applicato e apprezzato dal 99% dei sindaci".

Decaro: "Meglio una camomilla" - Le dichiarazioni del vicepremier hanno provocato la pronta risposta dell'Anci, che per bocca del suo presidente Antonio Decaro ironizza così: "Un caffè con Conte? E' meglio che ci prendiamo una camomilla così siamo tutti più tranquilli e rilanciamo il dialogo che aiuta le istituzioni a riconoscersi legittimamente".

Orlando: "Salvini volgare perché non ha argomenti" - Nelle querelle interviene anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, "capofila" della protesta nei confronti del ministro dell'Interno. "Salvini con un'inaudita volgarità non solo disprezza i migranti e gli italiani, ma anche le istituzioni. Il suo nervosismo è segno di mancanza di argomenti". Al termine del direttivo dell'Anci a Roma, il primo cittadino palermitano ha detto che "lasciar urlare" Salvini e di "cercare un giudice per far valere l'incostituzionalità di queste norme".