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Napolitano: "Mie dimissioni imminenti"
Su Renzi: "Non c'erano alternative"

Il presidente della Repubblica conferma l'addio al Colle. Prosegue la corsa alla sua successione, il premier: "Non ci saranno problemi"

- Giorgio Napolitano conferma "l'imminente conclusione del mandato presidenziale". Il capo dello Stato ne ha parlato nell'intervento al Quirinale in occasione della presentazione degli auguri del Corpo diplomatico accreditato in Italia. Analizzando inoltre la situazione politica italiana, Napolitano ha spiegato come alla nomina di Matteo Renzi non c'erano "alternative per chi, come noi, crede nelle potenzialità di questo Paese".

    "Conclusione mandato imminente" - Il vicinissimo addio al Quirinale è stato confermato proprio all'inizio del suo intervento. "La prossima fine di quest'anno 2014 e l'imminente conclusione del mio mandato presidenziale inevitabilmente ci portano a svolgere alcune considerazioni sul periodo complesso e travagliato che stanno attraversando l'Italia, l'Europa e il mondo", ha detto Napolitano.

    "Dal governo coraggioso sforzo" - Il giudizio del presidente della Repubblica sull'esecutivo e sul suo leader si conferma positivo: "L'opera portata avanti dal presidente Renzi e dal Governo rappresenta un coraggioso sforzo per eliminare alcuni nodi e correggere mali antichi che hanno frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura della società italiana e del suo sistema politico".

    "Immigrazione è la vera emergenza" - Allargando il discorso all'Europa, il capo dello Stato individua nell'immigrazione il problema principale: "Nel corso del semestre di presidenza italiana dell'Ue siamo riusciti a far comprendere che gli epocali fenomeni migratori connessi con i tragici eventi in Medio Oriente e in Africa costituiscono una vera emergenza europea e che come tale vanno affrontati". Napolitano ha ricordato che "solo sulle coste italiane sono state quest'anno tratte in salvo 170mila persone.

    "Noi dalla parte dell'Islam colto, aperto e civile" - Restando in tema Medio Oriente, l'ex presidente della Camera ha teso la mano al mondo musulmano: "Noi riteniamo di essere dalla stessa parte dell'Islam, l'Islam colto, aperto e civile che ha lasciato una traccia profonda nella storia del mondo e che ancora, ne sono certo, darà un contributo importante al cammino dell'umanità". Rivolgendosi sempre al Corpo diplomatico, Napolitano ha poi aggiunto che bisogna "evitare che la doverosa contrapposizione verso chi esercita la violenza terroristica e cerca oggi di imporre una visione del mondo fanatica, arcaica e oscurantista venga percepita come una contrapposizione tra Occidente e Islam".

    Successione, Renzi: "Non ci saranno problemi" - "Credo che il Parlamento abbia imparato la lezione dell'aprile 2013 e riuscirà a fare quello che deve nei tempi stabiliti". Intervenendo da Bruxelles, il premier parla dell'elezione del nuovo Capo dello Stato dicendosi certo che non si verificherà l'empasse che ha portato alla rielezione di Napolitano.

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