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24.3.2010

Premier: "Elezioni scelta di campo"

"A Roma la sinistra voleva cancellarci"

A tre giorni dal silenzio che precederà le Regionali, il presidente del Consiglio torna a parlare dei temi affrontati in campagna elettorale. "Sarà una scelta di campo, tra il governo del fare e la sinistra ammanettata a Di Pietro e incapace di governare - ha detto Berlusconi al Tg5 -. A Roma volevano cancellare l'avversario, ho dovuto intervenire".

Il premier non digerisce la vicenda delle liste del Pdl in Lombardia e Lazio e spiega di essere sceso in campo nella campagna elettorale delle regionali perchè ''in oltre 60anni di storia repubblicana'' non si era mai tentato di ''cancellare l'avversario dalle elezioni''. ''Hanno escluso la lista del Pdl a Roma e hanno cercato di fare lo stesso a Milano'', ha sostenuto il presidente del Consiglio nel corso di un collegamento telefonico con il Tg5. ''In questo modo - ha aggiunto - ci hanno impedito di presentare sia i successi del governo che i programmi per le regioni e la sinistra ha tutto l'interesSe a non parlare dei fatti concreti perche' i paragoni fra i successi delle nostre giunte e i fallimenti delle regioni rosse sarebbe stato impietoso e schiacciante''.

''Quindi - ha proseguito - io, per ristabilire la verità, ho deciso di cambiare la mia decisione che era stata quella di non intervenire in campagna elettorale e di rivolgermi agli italiani. A spingermi direi che è stata proprio la sinistra, proprio perchè non avevano altro da dire se non rifugiarsi nell'antiberlusconismo di piazza e nelle aggressioni giudiziarie. Non si era mai visto in oltre 60anni di storia repubblicana cancellare l'avversario dalle elezioni avevo il dovere di reagire e ho spiegato come sono andate le cose e ho chiamato gli italiani a una scelta di campo: o con noi o con questa sinistra ammanettata a Di Pietro e incapace di governare''.

"Vincerà la Polverini"
Renata Polverini ha tutte le caratteristiche per vincere nel Lazio perché ha sempre difeso la famiglia e i più deboli a differenza della sua avversaria Emma Bonino"., ha poi aggiunto Berlusconi, dicendosi  "sicuro" della vittoria della Polverini. "Votare per lei, mettere la croce sul suo nome, sarà come votare per il Pdl", ha aggiunto.

"Pe le regionali sono ottimista"
''Avremo vinto'' le elezioni regionali ''se il giorno dopo le elezioni la maggioranza degli italiani sarà amministrata da giunte di centrodestra, ha spiegato il premier negando che la vittoria sarà decretata da chi otterra' piu' regioni fra le 13 in cui si votera'. ''Tenendo conto - spiega - che in questi mesi abbiamo già vinto in Sicilia, Sardegna, Molise, Friuli e Abruzzo, in tutte le Regioni che abbiamo avuto da quando sono al Governo, io credo che vinceremo e ogni Regione strappata alla sinistra sarà per noi un grande successo''.

"I temi della campagna elettorale dettati dalle toghe"
Ma non si ferma qui. Dai microfoni del Tg5 il premeir si sposta a quelli di Telelombardia e non prede l'occasione per ribadire la sua opinione sui giudici: ''I temi della campagna elettorale, con una strategia studiata a tavolino, sono stati dettati dalla magistratura politicizzata della sinistra''. "Questi temi - ha proseguito - hanno occupato gli spazi dei giornali e delle televisioni con dei falsi scandali''. A tale riguardo, ha aggiunto Berlusconi, ''si sono inventati lo Spatuzza; una Tangentopoli che non c'è; hanno gettato fango sulla ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo, tra l'altro colpendo un galantuomo come Bertolaso; hanno impedito di presentare liste nel Lazio e ci hanno provato anche in Lombardia'', oltre a ''intercettare illegalmente anche il sottoscritto e hanno imbastito una inchiesta sul nulla''. In questo modo, ha concluso Berlusconi, ''la sinistra e' intervenuta con la sua mano giudiziaria poiche' non sa vincere democraticamente''.

"Governo ha fatto piccolo miracolo"
Di fronte alla crisi che ha colpito l'economia internazionale, il governo è riuscito in ''un piccolo miracolo italiano'', permettendo al Paese ''di stare ai vertici in Europa'' ed evitare una situazione come quella in cui si trova la Grecia. Ne è convinto Berlusconi, che insiste: ''La gente ha capito e apprezzato quanto fatto dal governo per affrontare la crisi con misure che non hanno precedenti'' riuscendo a ''mantenere la coesione sociale. Gli italiani - ha proseguito - sanno che abbiamo fatto il massimo possibile nella peggiore situazione possibile senza mettere mai le mani in tasca a nessuno''. Pertanto, ha sottolineato Berlusconi, e' stato compiuto ''un piccolo miracolo italiano che ci fa stare ai vertici in Europa mentre, con il debito pubblico ereditato dai governi del cosiddetto compromesso storico, con la sinistra, avremmo potuto trovarci in una situazione grave come la Grecia''.

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