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DirettaCanale 51

19/11/2009

"Ddl giustizia,estinti 1% processi"

Stime provvisorie del ministro Alfano

Soltanto l'1% del totale dei procedimenti penali pendenti oggi in Italia finirebbe con la prescrizione se venisse approvato il ddl sul processo breve. E' la stima fornita dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, illustrando il contestato provvedimento nel corso del question time alla Camera.

Rispondendo nel question time alla Camera a interrogazioni sul Ddl Gasparri per il processo breve il ministro Alfano valuta l'impatto della norma. Secondo il Guardasigilli: "sara' molto meno traumatico di quello ipotizzato" anche "da fonti autorevoli".

Sono 94 mila, su 3.391.917 processi complessivamente pendenti, quelli che giacciono da piu' di due anni e che dunque potrebbero essere interessati dal ddl sul processo breve.

Alfano ha spiegato che la stima dei processi destinati all'estinzione ''e' molto complessa'' e la difficolta' e' data, ''dal termine biennale per la declaratoria di estinzione del processo, dalle disposizioni che non si applicano ai recidivi e dal fatto che il ddl riguarda solo processi con pene sotto i 10 anni, ai quali va aggiunta una lunga lista di reati comunque esclusi''.

Ha quindi ricordato che il Csm sta conducendo un'indagine a campione a cui sta fornendo ''piena e fattiva collaborazione'' la Direzione generale di statistica del ministero. Per Alfano, "tutti gli spunti che perverranno dal Parlamento per il miglioramento del testo saranno accolti, ma come Governo riteniamo che sei anni per un processo, piu' due anni per le indagini, sono un tempo sufficiente per tenere un cittadino sotto la giurisdizione dello Stato".  

"Carceri, collaboriamo con la Spagna"
Precedentemente a una conferenza stampa in Cassazione insieme al Guardasigilli spagnolo Francisco Caamano nell'ambito di un seminario sulla cooperazione giudiziaria tra i due rispettivi Stati, Alfano aveva sostenuto che "il sovraffollamento delle carceri e' un problema che l'Italia ha in comune con la Spagna e l'Europa non puo' ignorarne l'esistenza.

Il nostro Paese soffre per la presenza di tanti detenuti stranieri, stato che affligge anche la Spagna: per questo, italiani e spagnoli, faremo un fronte comune affinche' nel programma di Stoccolma l'Europa si occupi anche di questa materia con l'obiettivo di far scontare la pena, ai cittadini condannati, nella comunita' di origine''.

 Alfano, inoltre, ha spiegato che ''l'Italia dara' pieno appoggio alla presidenza spagnola della Comunita' europea, che prendera' il via il prossimo 1 gennaio di pari passo con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona''. Alfano ha aggiunto che ''c'e' stata l'Europa del mercato unico, poi quella della moneta unica, adesso e' venuto il momento di avere un unico diritto comune a tutti i cittadini europei, perche' solocosi' ci potra' essere un comune sentire''.


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