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10/10/2006

Parte il tavolo dei "volenterosi"

Moderati bipartisan contro la manovra

L'idea è quella di un tavolo di "volenterosi" per cambiare la finanziaria. L'iniziativa è partita dal radicale Daniele Capezzone e da Paolo Messa, curatore della rivista Formiche, vicina al centrista Marco Follini. Moderati, di destra e di sinistra, si ritrovano per migliorare la manovra. Pronte le critiche da entrambi gli schieramenti. Particolarmente polemici sono stati Roberto Maroni, della Lega, e il segretario del Prc, Franco Giordano.

"Non dobbiamo correre in aiuto di una maggioranza in grande difficoltà - ha detto Maroni -, per questo guardiamo con grande sospetto al tavolo dei volenterosi. Guardate - aggiunge il leghista - che se va avanti così la Casa delle Libertà non ci sarà più". Ma il no più secco all'iniziativa di Capezzone e Messa arriva da Rifondazione con Giordano che chiede invece di eliminare i ticket e l'Ici sulla prima casa. L'iniziativa sembra non piacere neanche al segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. "Non si capisce per quale motivo - ha sottolineato il comunista - qualcuno della maggioranza dovrebbe cercare intese con la Cdl per modificare, in peggio, la finanziaria. Sarebbe un rischio serio per l'intera coalizione".

Ma anche dal fronte riformista i "niet" non mancano. Il capogruppo dell'Ulivo alla Camera, Dario Franceschini, ha infatti invitato i volenterosi a "evitare pasticci e confusioni che non servono a nessuno". Perplessità arrivano anche da Marina Sereni dei Democratici di sinistra preoccupata di un progetto che "in maniera trasversale, tagliando magari fuori alcune componenti della maggioranza, possa introdurre delle modifiche sostanziali alla finanziaria". In disaccordo con l'iniziativa è persino il collega di partito di Capezzone, il socialista Roberto Villetti. "Siamo del parere - ha detto l'esponente della Rosa nel pugno - che tutti i tentativi di migliorare la finanziaria vadano fatti, ma per le modifiche profonde occorre ascoltare anche i suggerimenti dell'opposizione senza mettere però bombe sotto il tavolo del governo".

Ma Capezzone risponde avvertendo l'intera Unione del rischio di perdere 7-8 punti come nell'ultimo mese di campagna elettorale.