"Non vanificate tutti gli sforzi per una mediazione. Mi unisco all'appello di Speranza, del Pd, al Pdl", perché ci sia un voto condiviso sulla legge sull'omofobia. E' l'appello della deputata del M5S Giulia Di Vita. "Se il Partito democratico in questo difficile momento ha bisogno di sostegno, noi ci siamo. Avete tutto il nostro sostegno incondizionato per difendere tutti quei diritti che oggi sono stati ostacolati", afferma Di Vita.
Speranza (Pd): "Senza aggravante è un'ingiustizia" - "Siamo solo a un passo da un risultato straordinario. Si raggiunga un testo condiviso. C'è una distanza così piccola...". Così il capogruppo Pd, Roberto Speranza, in Aula alla Camera difende la richiesta del Pd di inserire un'aggravante di omofobia nella legge Mancino, chiedendo al Pdl di cambiare idea: "Se uno picchia una persona di colore c'è l'aggravante, se un omosessuale no. Come possiamo giustificarlo? Per noi è un'ingiustizia irricevibile".
Governo si rimette all'Aula - Sulle proposte di modifica, il governo non esprime pareri: l'esecutivo "ha auspicato che si arrivasse a una valutazione ampiamente condivisa, pur nella consapevolezza che il tema intreccia visioni diverse. Dal momento che una visione condivisa non è stata raggiunta e nel rispetto del Parlamento, il governo si rimette all'Aula", spiega il viceministro Cecilia Guerra.
