"Chi vuole guardarsi l'ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente. Presto faremo il terzo VDay. Tenetevi pronti". Questo il messaggio, dal titolo "Siamo in guerra", postato da Beppe Grillo sul suo blog mentre era in corso la riunione dei senatori Cinquestelle. All'incontro qualcuno aveva chiesto di discutere sul dialogo con gli altri partiti, ma il capogruppo Nicola Morra ha replicato che il M5S è "in guerra con il Palazzo".
"Il nostro Movimento è rivoluzionario" - Grillo paragona l'attività politica del Movimento ad una partita a scacchi. "Ogni casella disponibile va presidiata. Parafrasando Karl von Clausewitz 'La politica non è che la continuazione della guerra con altri mezzi'. Il Movimento 5 Stelle non è violento, ma è rivoluzionario - afferma Grillo -. Vuol cambiare la società, restituire ai veri giocatori, i cittadini, la scacchiera, il gioco. Cambiare in senso democratico la Costituzione e lo Stato".
"La nostra guerra deciderà il destino del Paese" - "Il M5S è una variabile che il Sistema, non solo quello nazionale, non aveva previsto e ha quindi reagito con ogni mezzo possibile per escluderlo dal gioco. Il M5S è condannato dalla sua stessa natura a vincere la partita o a perderla irrimediabilmente. I pezzi bianchi non possono allearsi con quelli neri. A differenza degli scacchi in questa partita non è previsto il pari, ma solo lo scacco matto. Siamo in guerra, una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni. O ci sarà una svolta o una lenta stagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessi di sempre", ha scritto poi Grillo.
