BOCCATA DI OSSIGENO

Crisi, Monti: "Sbloccati soldi alle imprese""Non vedo all'orizzonte una nuova manovra"

Quattro decreti sono stati adottati per crediti verso la Pubblica amministrazione. Poi il premier respinge l'ipotesi caldeggiata dall'Ocse che l'Italia adotti una nuova manovra per centrare i parametri europei

22 Mag 2012 - 14:28
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 © LaPresse

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"Abbiamo adottato quattro decreti che mirano a ridurre lo stock" dei crediti delle imprese verso la Pubblica amministrazione. Lo afferma il premier Mario Monti sottolineando l'importanza di "dare carburante" alle imprese che "affrontano con determinazione la crisi". Con questi interventi, ha aggiunto Monti, "abbiamo sbloccato già da quest'anno 20-30 miliardi di euro".

"Il recupero dei crediti che le imprese vantano nei confronti della P.A. è importante - ha proseguito il premier -. Sono le nostre aziende, a volte più piccole, innovative, che in questa fase difficile non hanno abbassato la testa. Per questo hanno bisogno di liquidità, di un carburante capace di riaccendere il motore della produttività".

Monti ha aggiunto che il governo tiene in conto il dibattito politico alimentato dal problema dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della publica amministrazione. In particolare ha citato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha proposto di affidare una delega all'esecutivo per la compensazione di debiti e crediti e allineare l'Italia all'Europa per il pagamento dei debiti.

Grilli: "C'è anche un accordo tra banche e imprese"
A spiegare i contenuti dell'accordo è il viceministro dell'economia, Vittorio Grilli. "Ci sono quattro decreti e un accordo: il primo decreto è stato già firmato dal premier e riguarda la certificazione del credito vantato con l'amministrazione centrale; un altro decreto riguarda le certificazioni dei crediti verso le amministrazioni locali che richiede il parere, già chiesto, alla conferenza Stato-Regioni; il terzo decreto è per la compensazione dei debiti a ruolo con il fisco; il quarto, del ministero dello Sviluppo economico, riguarda l'uso del fondo di garanzia per le imprese che usano la certificazione in banca". L'accordo, prosegue il viceministro, "è invece quello che sarà firmato tra banche e imprese per provvedere ad offrire liquidità attraverso diversi meccanismi, l'anticipazione bancaria e lo sconto pro solvendo e pro soluto".

Monti: "Non faremo una nuova manovra"
Il premier ha escluso poi l'ipotesi di ricorrere ad una nuova manovra correttiva per centrare i target europei come prospettato dall'Ocse. "Non vedo all'orizzonte, né ho intenzione di procedere, a una nuova manovra per ulteriormente perfezionare un obiettivo di finanza pubblica per cui l'Europa ci sta elogiando e, come ho potuto constatare in questo week end, non solo l'Europa" ha aggiunto. "Siamo sulla strada per avere - ha sottolineato Monti - con i provvedimenti già presi, un leggero avanzo strutturale nel 2013 e siamo, se non il primo, tra i primissimi Paesi a conseguire questo avanzo; prima di Paesi che hanno una tradizione di rigore finanziario molto maggiore".