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17.10.2011

Scontri a Roma, Di Pietro chiede la Legge Reale
Maroni: "Ha ragione, servono nuove norme"

Il leader dell'Idv vorrebbe una "legislazione speciale" come quella in vigore negli anni di piombo. Tra le misure "arresti e fermi obbligatori e riti direttissimi con pene esemplari''

foto LaPresse
21:37 - "Specificare nuove figure di reato, prevedere arresti e fermi obbligatori, istituire riti direttissimi con pene esemplari, aggravare le condanne per i reati già esistenti". E' quanto propone Antonio Di Pietro per far fronte a situazioni "di emergenza" come quella degli scontri di sabato a Roma. "Il Parlamento - aggiunge il leader Idv - smetta di perdere tempo con leggi ad personam e metta a punto una legislazione penale adeguata".
"Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la 'legge Reale 2', alias Di Pietro, contro atti criminali come quelli di Roma", propone l'ex magistrato che non esita a evocare una "legislazione speciale" come quella in vigore durante l'emergenza degli anni di piombo.

E fa una lista di possibili misure: "Vanno previste nuove figure di reato legate proprio alle manifestazioni, vanno aumentate le pene per i reati già previsti di danneggiamento e lesioni, vanno allargati per questo tipo di reati, i tempi di fermo e arresto prevedendo un ampliamento della 'quasi flagranza', vanno previsti riti per direttissima in costanza di arresto o di fermo in modo da arrivare alla sentenza primo grado con la permanenza in carcere".

Il leader Idv parla anche del fronte della prevenzione, ricorrendo alle norme previste per evitare la violenza negli stadi: divieto di soggiorno in alcuni giorni, obbligo di dimora in altri giorni.

Alla domanda se sabato scorso a Roma si poteva fare di più per evitare il dilagare della violenza e assicurare l'ordine pubblico, l'ex pm replica: "Noi siamo per la responsabilità istituzionale tra maggioranza e opposizioni volta a fermare quella violenza che potrebbe sfociare in un nuovo terrorismo e questo mi impone di non fare polemiche".

LE ALTRE REAZIONI

Maroni: "Di Pietro ha ragione"
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commenta positivamente la proposta del leader dell'Idv. "Per una volta sono d'accordo con Antonio Di Pietro, che ha detto che servono nuove norme per prevenire, serve una nuova legge Reale bis", ha detto Maroni. "E' esattamente quello che voglio dire domani in Senato - continua il ministro - annunciando la proposta di nuove misure legislative che possono consentire a polizia e forze dell'ordine di prevenire più efficacemente le violenze come quelle di sabato".

Vietti (Csm): "No a leggi speciali"
Il vice presidente del Csm, Michele Vietti, boccia la proposta di leggi speciali contro le violenze di piazza. "Sono contrario a legiferare sull'onda emotiva legata ai fatti di cronaca - ha spiegato, riferendosi ai recenti scontri di Roma -. E' un difetto costante del nostro Paese che produce una legislazione contraddittoria e inefficace". "Le norme che abbiamo sono già molte, forse anche troppe", ha aggiunto.

La Russa: "Favorevole a decreto per misure urgenti"
Dobbiamo rendere più facile l'intervento delle forze dell'ordine quando si tratta di separare coloro che manifestano rispettando le regole da coloro che invece approfittano di manifestazioni magari sentendosi ideologicamente contigui per scatenare le violenze. In casi del genere credo che i decreti ci possano anche stare". Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

Finocchiaro: "Applicare leggi esistenti"
"Legge Reale bis? Domani ascolteremo il ministro dell'Interno nell'aula di Palazzo Madama, e siamo aperti ovviamente a qualsiasi miglioramento delle leggi esistenti, ma a Maroni dico: ciò che serve davvero è applicare le leggi esistenti, fare più prevenzione ed evitare i tagli alle risorse dedicate alla sicurezza". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd del Senato, aggiungendo che gli strumenti adeguati per contrastare atti di violenza come quelli di sabato esistono in Italia.

Gasparri e Cicchitto: "Evitare nuova stagione di terrorismo"

I presidenti dei gruppi Pdl di Senato e Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, in una nota congiunta esprimono totale solidarietà alle forze dell'ordine e ribadiscono la necessità di varare ulteriori misure per evitare che si ripetano situazioni come quelle del fine settimana. "Discuteremo - scrivono - in Parlamento con il ministro Maroni dell'emergenza che si sta creando e che non puo' e non deve preparare una nuova stagione di terrorismo". Chiedono alla magistratura di intervenire "sulla base di fatti che sono sotto gli occhi di tutti". Infine chiedono per il comparto sicurezza-difesa 60 milioni di euro aggiuntivi oltre ai 450 milioni recuperati dal Consiglio dei ministri.

Rutelli: "Insoddisfacente la prevenzione di apparati investigativi"
"Sabato pomeriggio la prevenzione degli apparati investigativi verso i teppisti e i delinquenti è stata insoddisfacente. Apprezzo la gestione della piazza da parte delle Forze dell'ordine, ferma e intelligente, ma critico la prevenzione e se non sbaglio i responsabili sono al governo". Lo ha detto Francesco Rutelli.

Sacconi: "Scarsa responsabilità dei banchieri che giustificano"
"L'atteggiamento di certi banchieri e di certi finanziari che sono così disponibili a giustificare è un modo per scaricare le proprie responsabilità". Così il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, alza il tiro della polemica lanciata nei confronti di quanti come il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, si sono detti disponibili a capire le ragioni delle decine di migliaia di giovani che sabato sono scesi in piazza a Roma dicendosi indignati per le scelte di politica economica che i grandi della Terra stanno adottando a livello globale. Per Sacconi "è stato colpevole giustificare il radicalismo". "Credo che la risposta debba essere fatta di opportunità che noi dobbiamo garantire e giovani e famiglie".

Mantovano: "Da magistrati spesso risposta risibile e irridente"
"Mi auspico che non accada il bis del 14 dicembre con una risposta giudiziaria risibile, in alcuni casi irridente per ciò che è accaduto e per chi ha subito i danni più gravi: le forze di polizia. Non mi sostituisco ai magistrati ma è difficile andare lontano dal tentato omicidio, incendio doloso, devastazioni, reati puniti in modo assai pesante dal codice penale. C'è differenza tra l'applicazione delle norme e la loro interpretazione spesso ideologica. Troppo spesso l'uso legittimo degli strumenti di dissuasione da parte delle forze di polizia viene sanzionato penalmente mentre chi lancia i sampietrini invece di essere considerato una persona che attenta alla vita è descritto come un bravo giovane che ha avuto un momento di stizza e va compreso". Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano.

Crosetto: "Chiedere ai magistrati perché queste persone sono libere"
"Queste persone non sono immuni dagli arresti. Alcuni di loro sono stati arrestati decine di volte, andrebbe chiesto ai magistrati che li lasciano fuori. Il mio pensiero va ai carabinieri e ai poliziotti che li hanno arrestati tante volte e che ogni volta in queste occasioni se li ritrovano davanti". Così il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.

Fassino: "Scontri a Roma siano monito per tutti"
"Mi auguro che le violenze di Roma siano un monito per tutti. E che gli organizzatori della manifestazione No Tav siano capaci di isolare chiunque la voglia inquinare e stravolgere con episodi di violenza": così il sindaco di Torino, Piero Fassino, a proposito della marcia di domenica 23 ottobre, promossa dal movimento degli oppositori della Torino-Lione, in Valle di Susa il cui obiettivo annunciato è di tagliare le reti del cantiere di Chiomonte.

Ghigo: "Revocare manifestazione No Tav"
"Gli scontri avvenuti a Roma e le indagini che ne sono conseguite stanno chiarendo come vi sia una matrice unica che collega i violenti che hanno messo a ferro e fuoco la Capitale e i facinorosi che delinquono nella Val di Susa. Proprio per tale ragione penso che sia indispensabile che gli amministratori locali compiano un passo indietro e rinuncino alla manifestazione del prossimo fine settimana". Lo dice il senatore e coordinatore del Pdl in Piemonte, Enzo Ghigo.

Montezemolo: "Allucinante"
"Quello che è successo è veramente allucinante ed ogni commento sarebbe ovvio". Lo ha affermato l'imprenditore Luca Cordero di Montezemolo.

Ronchi: "Chiudere i centri sociali illegali"
"Solidarietà alle Forze dell'ordine che hanno difeso Roma da facinorosi delinquenti, criminali e teppisti di ogni sorta. Arrivati a questo punto dobbiamo dire basta all'illegalità legale. E' necessario chiudere da subito quei centri sociali che rappresentano focolai di ogni illegalità troppo spesso tollerati". Lo chiede, in una nota, l'ex ministro Andrea Ronchi, esponente del gruppo Misto della Camera. "In nome di un buonismo tanto caro alla estrema sinistra culturale e politica nei confronti di queste strutture - ha aggiunto - abbiamo assistito negli anni ad una escalation di impunità e violenza ormai non più accettabili".

Amato: "Nostra democrazia malata di fascismo"
"La nostra, non solo in Italia, temo stia diventando una democrazia infetta. Il radicalismo estremo, che rende incomponibili le parti armandole di personale intolleranza l'una contro l'altra, è in realtà una forma di fascismo. Praticato a prescindere dalla collocazione politica, così negli Stati Uniti, come in Italia". Lo dice l'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato.

Tajani: "Servono risposte europee"
"Trasformare una manifestazione pacifica in guerriglia è inaccettabile, ed è da respingere l'organizzazione di manifestazioni violente con l'obiettivo di devastare una delle più belle città europee". Lo sottolinea il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, soffermandosi sulle violente proteste che hanno avuto luogo sabato scorso a Roma. "C'è una crisi in corso, servono risposte europee in un mondo globalizzato dove non possiamo pensare di dare risposte nazionali" alle richieste dei giovani cittadini.

Giro: "Black bloc parassiti della democrazia"
"I black bloc sono dei parassiti della democrazia. La utilizzano accanto alle manifestazioni per portare avanti un discorso di rottura democratica". Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, durante la sua ispezione nei luoghi devastati nei disordini di sabato. "A mio avviso - ha aggiunto Giro - per combattere i black bloc ci vorrebbero, tra gli altri, poliziotti in borghese armati che si possano confondere tra i manifestanti".

Enrico Letta: "Maroni sia più professionale"
"Il ministro degli Interni invece di parlare deve lavorare per evitare che ottocento persone devastino una città forse bisognava attivarsi con maggiore professionalità per evitare il blackout con i black bloc". Lo afferma Enrico Letta (Pd). "Abbiamo chiesto che Maroni venga in Parlamento a spiegare punto per punto, e poi ognuno darà le proprie valutazioni", prosegue il vice segretario del Pd. "Quando si organizzano queste cose c'è bisogno di una capacità di controllo maggiore. E' complesso, me ne rendo conto".

Bindi: "Mai sospese le libertà negli Anni di Piombo"
L'Italia ricordi quanto ha fatto durante gli Anni di Piombo: quindi sì alle misure eccezionali per combattere la violenza, ma attenzione a non cadere nella tentazione del liberticidio. E' questo il monito di Rosy Bindi che da Bruxelles ha affermato di essere "d'accordo per colpire chi ha comportamenti violenti, ma senza mai sospendere le garanzie dell'ordinamento costituzionale". "L'Italia - ha ricordato - in altri tempi ha combattuto il terrorismo ma non ha mai sospeso le libertà e le garanzie per i cittadini".

Roma, il Comune si costituisce parte civile
"Roma Capitale" si è costituita parte civile "nei procedimenti penali apertisi a seguito dei gravissimi fatti di sabato". Lo fa sapere il Campidoglio in una nota nella quale auspica che le indagini e le valutazioni giuridiche "portino a contestazioni adeguate a stigmatizzare la percezione evidente dei fatti accaduti: preordinata e voluta devastazione del contesto urbano".
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