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Clandestinità, Beppe Grillo sconfessa i suoi e in Rete scatta la protesta

Il leader del M5S e Casaleggio contro i senatori grillini che hanno fatto approvare l'emendamento per l'abrogazione del reato. I parlamentari: "Post impulsivo, vogliamo capire perché l'ha fatto. L'emendamento continuerà il suo iter". Incontro a Roma la prossima settimana

- Beppe Grillo sconfessa i senatori M5S che hanno presentato e fatto approvare l'emendamento per l'abolizione del reato di clandestinità. "La loro posizione in Commissione è del tutto personale, non faceva parte del programma. Non siamo d'accordo nel metodo e nel merito", sottolineano Grillo e Casaleggio sul blog. Perché, spiega, "questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia".

Secondo Grillo e Casaleggio nessun "portavoce può arrogarsi una decisione così importante senza consultarsi" anche perché "se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità l'M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico".

"Queste le regole interne al M5S" - "In caso di nuove leggi di rilevanza sociale non previste dal Programma, come può essere l'abolizione del reato di clandestinità, queste devono essere prima discusse in assemblea dai proponenti e quindi proposte all'approvazione del M5S attraverso il blog". E' il post che compare sul blog di Beppe Grillo che ricorda le regole interne al movimento.

Scoppia la polemica in Rete - L'uscita di Grillo e Casaleggio ha provocato forti reazioni. Migliaia i commenti sul blog. Molti, tra quanti si definiscono sostenitori ed elettori, ma anche attivisti, del M5S, criticano le posizioni dei leader e contestano la legge Bossi-Fini. Altri dicono di condividere la critica ai due senatori nel metodo - perché l'emendamento non sarebbe stato discusso con gli altri parlamentari del M5s e non era nel programma elettorale - ma dissentono invece sulla scelta politica.

Tra coloro che sono critici sull'emendamento, molti chiedono comunque di non espellere i due senatori, come è successo negli ultimi mesi nel caso di alcuni parlamentari dissidenti. I parlamentari grillini, in grandissima parte, non hanno ancora preso posizione, almeno sui social network. Mentre la pagina Twitter del gruppo del Movimento al Senato rivendica il voto di mercoledì, con un titolo eloquente: "M5S contro il reato di clandestinità: più sicurezza, meno irregolari e meno costi per lo Stato".

Grillo: "Io e Casaleggio la pensiamo così" - E alle polemiche il leader del movimento ribatte con un tweet in cui si legge: "Io e Gianroberto Casaleggio sull'emendamento di due portavoce senatori del M5S per l'abolizione del reato di clandestinità la pensiamo così", rinviando appunto al post pubblicato sulla questione.

I 5 Stelle: "L'emendamento continua il suo iter, Grillo chiarisca" - Nessun passo indietro dai senatori M5S che, dopo un'assemblea congiunta alla Camera, confermano che l'emendamento per l'abolizione del reato di clandestinità degli immigrati "seguirà l'iter che deve e arriverà in Aula". "Non credo che lo aboliremo", ha detto il capogruppo alla Camera, Alessio Villarosa. "Il post di Grillo è uscito in modo impulsivo. Vogliamo capire perché lo ha fatto, perché non ha chiesto prima un chiarimento". Grillo sarà a Roma la prossima settimana per confrontarsi con i gruppi parlamentari la prossima settimana.

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