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27.5.2010

Sesso: un flop e mille scuse

A rischio defaillance un italiano su 8

Sotto le lenzuola la prestazione di lui non è stata brillante? Può succedere. Anzi, prima o poi capita a tutti. Se poi si va a indagare sul perché, la colpa è di solito attribuita allo stress, oppure alla stanchezza eccessiva e all'ansia "da palcoscenico", o meglio ancora, la responsabilità viene attribuita alla partner, troppo esigente e poco appassionata. Eppure il problema del flop sotto le lenzuola riguarda una fetta non trascurabile della popolazione adulta maschile, tanto che il problema è da prendere in seria considerazione.
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La defaillance nel talamo si chiama in termini medici Disfunzione Erettile, spesso indicata con la sigla DE: si tratta di una vera patologia che in Italia riguarda oltre tre milioni e mezzo di uomini, ossia un maschio adulto su otto. Tutti, più o meno, sono portati a trovare una scusa che giustifichi la prestazione non all'altezza, sia ai propri occhi sia a quelli della partner. La giustificazione più frequente è lo stress della vita quotidiana, come sostiene il 52% dei maschi, a cui seguono la stanchezza e l'ansia da prestazione (38% delle risposte) e la mancata intesa con la partner sessuale (27%). Non mancano altre scuse, come l'eccesso di alcol, l'alimentazione sregolata e la preoccupazione per la propria salute. A farne un quadro preciso è l'ISPO,  Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, che ha interpellato in questo senso 300 uomini italiani tra i 30 e i 70 anni che nella propria vita, abbiano riscontrato almeno un episodio di DE.

"Da ciò si evince come i maschi italiani tendano a motivare i propri, eventuali, problemi di erezione con giustificazioni di tipo psicologico - spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO - piuttosto che riconoscere alcuni, possibili, errori comportamentali. Che sarebbe come dire: la colpa del mio problema non è riferibile a qualcosa di concreto, e proprio per questo faccio più fatica a rivolgermi ad un medico".  Eppure, il fatto di nascondersi dietro a giustificazione più o meno plausibili significa di fatto rassegnarsi e accettare come inevitabili le proprie difficoltà sessuali. Proprio per combattere questo tipo di atteggiamento è stata varata la campagna internazionale di informazione "Basta Scuse", rivolta agli uomini tra i 40 e 70 anni e con sintomi di DE. La campagna, che oltre all'Italia interessa altri 13 Paesi europei, si svolge con il contributo incondizionato della multinazionale farmaceutica Eli Lilly.

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Contro la DE scendono in campo tutte insieme anche le tre grandi società scientifiche italiane coinvolte nella promozione della salute maschile e del benessere sessuale della coppia: SIA (Società Italiana di Andrologia), SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualitù) e SIU (Società Italiana di Urologia), che con l'iniziativa "Basta Scuse" si alleano per promuovere l'informazione e anche la prevenzione, attraverso un'offerta itinerante di visite gratuite.

Tra le numerose attività previste, si comincia con un "truck tour" che, dal 4 all'11 giugno, girerà per l'Italia, sostando nelle piazze di otto città e offrendo direttamente sul posto consulenze personali gratuite. "Si tratta di un TIR concepito come un vero e proprio studio medico itinerante - precisa Carlo Foresta, Presidente eletto SIAMS - per una prima consulenza mirata al problema, per l'uomo e per la coppia. Per questo, in occasione del lancio della campagna, abbiamo voluto portare gli specialisti direttamente a
contatto con i potenziali pazienti, nelle piazze di Palermo, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Milano, Torino e Verona". 

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