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DirettaCanale 51

19/6/2009

In acqua sicuri ed “ecologici”

Norme per l’uso al mare e in piscina

Un fine settimana al mare o, per chi no puň allontanarsi dalla cittŕ, un bel  tuffo rinfrescante in piscina: sono piccole oasi che consentono un momento di relax e di refrigerio, un aiuto per tener duro fino al momento delle vacanze  o almeno per sfuggire alla canicola delle giornate in cittŕ. Qualche cautela perň č d’obbligo, sia per la tutela della nostra salute e della sicurezza, per chi sceglie di tuffarsi in piscina, e per godere delle bellezze della natura, senza lasciare tracce del proprio passaggio se si va al mare.  Ecco allora le “istruzioni per l’uso”, in tutti e due i casi, all’insegna della buona educazione e dei comportamenti “ecologically correct” in vasca o in battigia.

La piscina č un piccolo mare artificiale, piacevole e sicuro, che perň riserva alcune insidie soprattutto per i bambini. I rischi vanno dal classico scivolone, che puň avere gravi conseguenze, all’asma, favorita dal cloro utilizzato come disinfettante, alle infezioni, trasmesse dall’acqua della piscina, ma anche dalle superfici intorno alla vasca, su cui possono annidarsi batteri, virus e funghi. Grazie ad alcuni comportamenti che tutti dovrebbero seguire, molti di questi rischi possono essere scongiurati.

Contro le infezioni, dovute per lo piů a forme batteriche come Escherichia coli, Shigella e diversi sierotipi di salmonella, o a virus e funghi responsabili di infezioni cutanee e delle mucose, e delle verruche, il punto di partenza č sempre l’uso delle docce e dal passaggio nella vaschetta disinfettante per i piedi prima dell'immersione in acqua. 

Uno dei pericoli piů insidiosi č quello della congestione per chi si bagna dopo aver mangiato. Il pericolo č comune ad adulti e bambini e a chi nuota in piscina come in mare o nel lago. Mentre lo stomaco č impegnato nella digestione, ha bisogno di molto sangue. In questi momenti il contatto con l’acqua, anche non freddissima, puň essere fatale. Per bilanciare la minore temperatura esterna il corpo richiama infatti sangue da tutto il sistema circolatorio, anche dagli organi principali. Si crea cosě una vasodilatazione generale che porta alla perdita dei sensi: il bagnante finisce cosě sott'acqua e muore per annegamento.

Il Movimento difesa dei cittadini (Mdc), impegnato in una battaglia per promuovere la "cultura della prevenzione" in acqua, ha messo a punto un decalogo per evitare gli incidenti piů gravi in piscina:

1) Non bagnarsi subito dopo i pasti. Non consumare alcol e bibite fredde.
2) Fare la doccia prima di entrare in acqua. Abituare gradualmente il corpo all'immersione.
3) Non nuotare mai da soli.
4) Non sottoporsi a sforzi fisici eccessivi. Non sopravvalutare le proprie abilitŕ natatorie.
5) Evitare l'iperventilazione forzata. Non prolungare l'apnea.
6) Non usare materassini o altri oggetti gonfiabili dove la vasca č piů profonda.
7) Prestare attenzione al rischio “intrappolamento” in corrispondenza delle pompe di filtraggio.
8) Utilizzare le apposite scalette per scendere in acqua e risalire.
9) Tuffarsi solo dove č consentito.
10) Non correre lungo il bordo della piscina. Non eseguire giochi pericolosi.


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