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26.3.2013

Naso: quello "alla francese" non piace più

E' sempre la parte del viso più ritoccata: Kate Middleton è la nuova icona

foto Ap/Lapresse
08:30 - Un naso nuovo? E' la tentazione più frequente tra chi vuole un aspetto diverso per il proprio viso. E la moda detta legge: in chirurgia estetica si dice basta al nasino alla francese, alla Juliette Greco, meglio averlo "morbido" e dritto, più naturale, come quello della principessa Kate Middleton. Comunque lo si voglia, il ritocco al naso non conosce crisi e resta l'intervento più richiesto per la chirurgia estetica del viso. In molti casi l'intervento serve anche per correggere aspetti funzionali, ma la richiesta puramente estetica non perde consensi, anche se negli ultimi due anni sono calate le richieste di tanti altri tipi di interventi. 
Sono questi alcuni temi emersi a Milano in occasione dell'International Biennal Masterclass, con i principali esperti del settore. ''La chirurgia del naso - rileva Pietro Palma, presidente dell'European Academy of Facial Plastic Surgery – rappresenta una nicchia all'interno degli interventi di chirurgia plastica del viso'', ma non conosce crisi. I motivi per cui si tratta di interventi molto richiesti sono due: innanzi tutto, spiega Palma, quando si interviene sul naso il cambiamento dell'aspetto del volto è molto evidente e ha un effetto psicologico molto maggiore rispetto a quello che si ottiene con altri interventi sulla faccia. In secondo luogo, l'intervento estetico in sette casi su dieci è eseguito in correlazione con uno che modifica aspetti funzionali di questo organo. 
 
Ma chi non ha problemi respiratori legati alla struttura del naso, può scegliere anche per trattamenti di medicina estetica: molto richiesto, infatti, oltre alla rinoplastica, è anche l'uso di botulino e filler per riempire i solchi attorno al naso, il cui uso è aumentato del 250% negli ultimi 5 anni. Si tratta di applicazioni che garantiscono effetti per 6 - 12 mesi e che permettono di implementare le parti del viso che con il tempo hanno perso volume, come la piega naso-guancia, la zona laterale all'esterno dell'occhio, la coda o l'inizio del sopracciglio. In ogni caso, la tendenza più comune, sia in campo chirurgico che con i filler, consiste non tanto nello "stirare" quanto nel "riempire" e ammorbidire, in cerca di un risultato più naturale. Ecco perché il nasino alla francese, come quello ad esempio, di Juliette Greco, ha perso la sua palma di modello estetico di riferimento. Oggi lo si considera troppo piccolo, scavato e appuntito. L'icona di riferimento da desiderare e imitare è il naso dritto e aristocratico di Kate Middleton, che sembra più naturale e meno artefatto. 
 
Comunque lo si voglia, oggi si può avere un naso nuovo con tecniche chirurgiche sempre meno invasive, che comportano incisioni limitate, microinnesti di cartilagine per ricreare un gioco di luci e ombre che rende la punta attraente, e tempi di recupero più brevi.  
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