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4/6/2007

Paris Hilton è entrata in carcere

Sconterà una pena di 23 giorni

Paris non ce l'ha fatta a convincere la giustizia americana. La bionda ereditiera è entrata in prigione in seguito a una condanna di 23 giorni per aver violato la libertà condizionata. La 26enne si è consegnata alle autorità della contea di Los Angeles, nel sobborgo di Lynwood. "Anche se sono spaventata, sono pronta a scontare la mia pena in carcere", ha fatto sapere la Hilton tramite i legali.

Alle 22.30 di domenica Paris è stata prelevata dalla casa dei genitori e condotta al penitenziario maschile centrale di Los Angeles, dal quale poi è stata portata prima al dipartimento centrale dello Sceriffo della Contea e, infine, al Century Regional Detention Facility di Lynwood (foto in basso).

Lì, in una cella per due persone, Paris trascorrerà le sue giornate nel rispetto delle regole dententive. Solo un'ora d'aria e un'altra per fare la doccia, materasso d'ordinanza, condivisione dello spazio con un'altra donna, scelta - questa sì una concessione al "rango" di star - tra quante hanno dato certezza di non spifferare nulla sul sioggiorno poco glamour della Hilton.

il Century Regional Detention Facility di Lynwood - Afp

"E' un momento imporante nella mia vita ed è necessario che mia assuma la responsabilità delle mie azioni. In futuro cercherò di avere un ruolo più attivo nelle decisioni che mi riguardano. E benché sia spaventata sono pronta ad iniziare a scontare la mia pena in carcere", ha fatto sapere la reginetta delle notti californiane tramite il suo avvocato, Richard A. Hutton.

E proprio con i suoi legali Paris ha avuto da ridire. Secondo la Hilton, a farla finire nei guai era stato un consiglio sbagliato dell'avvocato, che l'aveva convinta a guidare nonostante la patente sospesa per guida in stato d'ebbrezza e la libertà vigilata, assicurandole che non avrebbe corso alcun rischio. Ma forse c'era stato qualche fraintendimento.

Una prima sentenza aveva condannato la Hilton a 45 giorni, ma la pena è poi stata dimezzata per buona condotta. Fallito l'appello disperato ad Arnold Schwarzenegger, unico in grado di graziarla in qualità di governatore della California, Paris aveva iniziato infatti a "ripulire" la sua immagine, sempre su consiglio dei legali. Niente uscite mondane, solo abiti casti, bibbia e libri sul buddismo in mano, bricolage e visite al padre in cattiva salute.

Una strategia che non ha pagato del tutto ma che a quanto pare è servita per ridurre i giorni che la reginetta del gossip dovrà trascorrere in mezzo a gente normale. Un'esperienza che Paris, per non smentirsi, potrebbe mettere a frutto. Pare infatti abbia già in programma di scrivere un diario pensato per la pubblicazione.