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I giovani rivoluzionano il lavoro della terra, in agricoltura ora si usano i droni

Gli under 35 che hanno deciso di investire in campagna hanno messo in piedi aziende moderne, tecnologicamente avanzate e eco-sostenibili

I giovani rivoluzionano il lavoro della terra, in agricoltura ora si usano i droni

C'era una volta il contadino che si svegliava all'alba e restava chino sulla terra fino al calar del sole, staccato da tutto ciò che era tecnologico. Gli under 35 che hanno deciso di investire in campagna, infatti, hanno messo in piedi aziende moderne e costantemente sperimentano innovazioni, tra applicazioni digitali e persino droni. Secondo Coldiretti, nella coltivazione sono impegnate in totale circa 50mila realtà guidate da under 35 e più della metà si trova al Sud. Questo nuovo modo di fare agricoltura è anche più remunerativo rispetto al passato. Le imprese rurali dei giovani hanno un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più.

Ad oggi, dai dati Coldiretti, ben il 70% delle imprese under 35 opera in attività diverse dall'agricoltura tradizionale. "L'innovazione tecnologica e digitale stanno cambiando il volto dell'agricoltura moderna, nell'ottica di renderla sempre più produttiva e sostenibile. Gli imprenditori agricoli - soprattutto quelli anagraficamente più giovani, i Millennials - già utilizzano applicazioni digitali". Lo ha confermato il presidente dei Giovani Agricoltori di Confagricoltura, Raffaele Maiorano, nel suo intervento al Roadshow SMAU di Milano, al convegno su "Innovazione nel settore agrifood per una produzione sostenibile, green e social".
Sono sempre più i giovani agricoltori che puntano fortemente sull’agricoltura di precisione che utilizza droni, sensori ad altissima precisione, mappe in 3D, Big Data, che permettono di acquisire ed elaborare dati esterni ed interni all'azienda, ottimizzando l'interazione con clima e condizioni del terreno e verificando lo stato di salute di vaste estensioni con un margine di errore di pochi centimetri. "Queste nuove tecniche - ha spiegato il presidente di Anga Confagricoltura - assicurano sensibili miglioramenti delle prestazioni ambientali, con la riduzione dell’uso di fertilizzanti, dei fitofarmaci, dell’acqua, dei combustibili fossili ed una ottimale gestione del terreno. Riducono anche i pericoli derivanti dal lavoro agricolo, sia in termini di sicurezza, sia di rispetto alla salute. Tra l'altro sono già presenti sul mercato macchine agricole di ultima generazione, destinate alla guida senza conducente".