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Parigi, identificato un altro terrorista Ancora caccia allʼuomo in fuga

Errore della polizia francese con il fuggitivo: gli agenti hanno fermato il terrorista ma lo hanno lasciato andare. Intanto continua il cordoglio per la morte della 28enne italiana Valeria Solesin. INFOGRAFICA: GLI ATTACCHI MINUTO PER MINUTO

Parigi, identificato un altro terrorista Ancora caccia all'uomo in fuga

Continuano le indagini sugli attentati di Parigi: la polizia francese avrebbe identificato un altro terrorista: sarebbe un 28enne residente con la famiglia a Seine-Saint-Denis, nella banlieue della capitale francese. Intanto prosegue la caccia all'unico terrorista che non si è rivelato un kamikaze: Abdeslam Salah, 26 anni, francese residente in Belgio, è in fuga e da domenica sera è il ricercato numero 1 dalle polizie. Liberato invece il fratello.

Parigi, identificato un altro terrorista Ancora caccia all'uomo in fuga

I terroristi identificati - Il puzzle dell'azione terroristica di venerdì comincia a prendere così forma: del primo gruppo di kamikaze, quello del Bataclan, si conosce da sabato il nome di Ismael Omar Mostefai, francese, 29 anni, un soggiorno in Turchia nel 2013. E lunedì il procuratore di Parigi ha identificato come parte del commando anche il 28enne Samy Amimour. L'uomo era già conosciuto alla polizia: era infatti oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

Del secondo commando, i tre kamikaze dello Stade de France, si conoscono Bilal Hadfi (viveva in Belgio e aveva combattuto in Siria con l'Isis) e Ahmad al Mohammad: per la procura di Parigi l'uomo era entrato come rifugiato in Europa attraverso Grecia. C'è "concordanza", spiegano gli inquirenti, tra le sue impronte digitali e quelle rilevate durante un controllo in Grecia in ottobre. Non è invece confermata l'autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato.

Del terzo gruppo facevano parte il super ricercato Abdeslam Salah, il fratello Brahim morto suicida al ristorante, e forse un terzo uomo.

La caccia a Salah, il terrorista in fuga - "Individuo pericoloso", si legge nell'avviso di ricerca di Abdeslam Salah, diffuso dalla polizia francese assieme alla foto. In un primo momento si pensava che l'uomo fosse fuggito in Belgio, ma sembra che l'ipotesi sia caduta. Non si esclude infatti che il jihadista si sia diretto verso un altro dei Paesi confinanti per trovare rifugio. E tra i Paesi confinanti "segnalati" ci sono Italia, Spagna e Germania.

Molenbeek, il quartiere belga cuore del terrorismo europeo - Il Belgio comunque si conferma base di partenza e di rifornimento per il terrore che opera in Francia. A Molenbeek, da dove Salah è partito per andare a colpire Parigi, si era procurato le armi anche Amedy Coulibaly, killer del supermercato kosher di gennaio. I ministeri dell'Interno francese e belga hanno deciso di lavorare in modo congiunto, anche se i primi risultati non sono stati spettacolari.

Un errore ha permesso a Salah di fuggire - In particolare, colpisce il fatto che alle 8 del mattino di sabato, pur fermato dalla polizia stradale a Cambrai, in prossimità del confine belga, per un controllo insieme con il fratello e un altro uomo, Salah non sia stato trattenuto per un clamoroso errore nonostante l'uomo risultasse da ore come colui che aveva noleggiato la Polo nera dalla quale erano sbarcati i tre kamikaze che hanno puntato i kalashnikov contro il pubblico inerme di giovani che ascoltavano un concerto rock al Bataclan.

Raggiunta più tardi, nella Golf passata tranquillamente al confine belga, c'erano ormai soltanto il fratello di Abdeslam e l'altro uomo. Il ricercato era svanito nel nulla.

Liberato il fratello di Salah e altri quattro sospetti - La polizia belga ha rilasciato cinque dei sette sospetti arrestati sabato, tra cui Mohamed Abdeslam, fratello del terrorista ricercato Salah. Lo riporta la stampa belga online. Secondo il suo avvocato, il fatto che sia stato rimesso in libertà senza essere incolpato di nulla, dimostra che non ha nulla a che fare con gli attentati di Parigi.

Il percorso del commando della Seat nera
- Abdeslam Salah aveva guidato la Seat nera dalla quale erano scesi i killer col kalashnikov a seminare vittime fra i ristoranti dell'est di Parigi, poi aveva depositato il fratello Brahim nel caffé di boulevard Voltaire dove, seduto al tavolo, si è fatto esplodere azionando la cintura da kamikaze. Poi aveva parcheggiato l'auto in banlieue, a Montreuil, dove il veicolo è stato ritrovato questa mattina con tre kalashnikov all'interno. In seguito era stato raggiunto dal fratello accompagnato da un'altra persona, partiti alle 3 del mattino da Bruxelles con una Golf.

Si cerca Seat, polizia allerta: "Forse ingresso a Ventimiglia" - "Si prega di voler ricercare un'autovettura Seat modello sconosciuto di colore nero, targa GUT 18053 con probabile ingresso a Ventimiglia. Possibile collegamento con gli attentati in Francia". E' la nota che il servizio di cooperazione internazionale di polizia ha inviato a tutti gli uffici competenti italiani.

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