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Usa 2016, altro sgambetto dellʼFbi contro la Clinton: ora bufera su Bill e il favore ad un amico

Il finanziere Marc Rich, accusato di evasione fiscale, fu graziato da Bill nel 2001. Poi arrivarono "donazioni" alla fondazione Clinton

E' senza fine il braccio di ferro tra Hillary Clinton e l'Fbi. L'agenzia federale ha infatti pubblicato a una settimana dal voto le carte di una vecchia indagine da tempo archiviata: quella sulla grazia concessa nel 2001 dall'allora presidente Bill Clinton a un finanziere amico, scappato in Svizzera per sfuggire alle accuse di evasione fiscale.

Ed è sempre più dura la reazione della campagna della candidata democratica che polemizza sulla tempistica con cui l'Fbi ha deciso di muoversi, dopo che giorni fa il numero uno James Comey ha annunciato la riapertura dell'inchiesta sulle email di Hillary Clinton.

Le 129 pagine relative alla vicenda del finanziere vicino ai Clinton risale a 17 anni fa e sono state messe sulla pagina web dell'Fbi in cui vengono resi pubblici i documenti desecretati in base al Freddom of Information Act. "Non essendoci una scadenza per la pubblicazione di queste informazioni, questa vicenda è strana, singolare", attacca la campagna della candidata democratica: "L'Fbi posterà anche qualcosa su Trump?", si chiede ironicamente.

Il finanziere graziato da Bill e le successive "donazioni" - La controversa vicenda tornata agli onori delle cronache è quella del finanziere Marc Rich - morto nel 2013 - che fu incriminato nel 1983 e che fuggì in Svizzera per non essere processato. Clinton gli diede la grazia alla fine del suo ultimo mandato nel 2001. Dai documenti emerge anche un legame tra la Clinton Foundation e una cospicua donazione da parte di una persona non identificata a favore della Clinton presidential library. Ma si ricorda come la moglie di Rich, Denise, si era all'epoca impegnata a versare una cifra di 450mila dollari. Ad indagare sulla vicenda a partire dal 2003 fu proprio James Comey, attuale numero uno dell'Fbi ed allora procuratore generale. L'inchiesta si concluse con un nulla di fatto e il caso fu chiuso nel 2005.

Fbi: abbiamo rispettato la legge - L'Fbi ha difeso la propria decisione di pubblicare le su Bill Clinton. Il Federal bureau of investigation precisa che riceve ogni anno migliaia di richieste in base al Freedom of information act (Foia) che sono processate sulla base dell'ordine di arrivo. "Per legge, i materiali Foia che sono stati richiesti tre o quattro volte sono postati elettronicamente nella sala di lettura pubblica dell'Fbi poco dopo che sono processati", spiega l'agenzia. "Per procedura standard, questi materiali diventano disponibili per la diffusione e sono postati automaticamente ed elettronicamente nella sala di lettura pubblica dell'Fbi nel rispetto della legge e delle procedure stabilite", aggiunge l'Fbi per fugare i sospetti di una tempistica ad orologeria.

Intanto Hilary fa sparire Huma Abedin - Intanto Hillary Clinton continua per il quarto giorno consecutivo a fare campagna senza la sua più stretta collaboratrice, Huma Abedin. L'Fbi, sul laptop che Abedin condivideva con l'ex marito, ha trovato email che sembrano pertinenti con la precedente inchiesta sull'uso di un server privato da parte della candidata democratica alla Casa Bianca quando era segretario di Stato. La Clinton sta facendo comizi in Florida, ma il suo braccio destro si è eclissato da sabato.

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