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Polonia, il presidente respinge la riforma che minava lʼautonomia dei giudici

Lʼopposizione: "Eʼ il segno di riconoscimento per tanta gente che da diversi giorni ha protestato"

Polonia, il presidente respinge la riforma che minava l'autonomia dei giudici

Il presidente polacco Andrzej Duda ha deciso di non firmare le leggi sulla Corte Suprema e sul Consiglio nazionale della magistratura che mettevano a rischio l'autonomia dei giudici polacchi, rimandandole in parlamento. Lo ha detto lo stesso Duda in una conferenza stampa a Varsavia. Duda ha spiegato che non era stato consultato prima dell'approvazione in aula. La riforma vedeva l'opinione pubblica contraria con migliaia di persone scese in piazza.

Attraverso la televisione di stato, il presidente polacco Andrzej Duda ha bloccato due delle tre leggi che eliminavano l'autonomia della magistratura. "Un passo nella giusta direzione", ha commentato l'opposizione. "La decisione del presidente - ha detto Kamila Gasiuk Pihowicz del partito Nowoczesna - è il segno di riconoscimento per tanta gente che da diversi giorni ha protestato chiedendo il veto". La Gasiuk ha fatto appello al capo dello stato perché organizzi una "tavola rotonda" con i rappresentanti di diverse organizzazioni di avvocati e giudici e riflettere insieme sulle riforme necessarie per rendere più snella la magistratura polacca. Duda ha commentato: "Il mio ufficio preparerà un nuovo progetto di legge entro due mesi".

La sorpresa di Kaczynski - Di diverso avviso il partito (Pis) di Jaroslaw Kaczynski, al governo da due anni in Polonia, che non nasconde la sorpresa davanti a tale decisione. Jacek Sasin ha affermato che la decisione odierna potrebbe "rimandare per tanto tempo tale riforma".

"Appello alla pace sociale" - Duda, nell'annunciare il suo veto sulla riforma della giustizia, ha fatto l'appello alla pace sociale. Rivolgendosi sia alle forze di governo guidate da Jaroslaw Kaczynski sia all'opposizione, Duda ha richiamato alla responsabilità e saggezza. "Lo stato dove regna l'inquietudine e dove è in corso la guerra politica non si può sviluppare", ha detto il capo di stato, commentando le manifestazioni che da oltre una settimana si svolgono ogni giorno in tutta la Polonia. Il presidente ha aggiunto che "il potere si può rifiutare alle elezioni e non sulle strade".

"La giustizia polacca deve garantire sicurezza" - "Questa legge non rafforzerebbe il senso di giustizia", ha dichiarato Duda. "Il sistema giudiziario polacco non ha bisogno di una riorganizzazione profonda, deve prima di tutto garantire un senso di sicurezza. E nessun cambiamento del sistema legale dovrebbe aprire una frattura tra la società e lo Stato. Ho dovuto prendere questa decisione immediatamente dopo che le modifiche proposte hanno suscitato queste reazioni così sentite", ha dichiarato il capo del governo polacco.

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