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Minniti: "Il 94% dei migranti viene dalla Libia, lʼUe non dà i fondi per fermarli"

Il ministro dellʼInterno in unʼinformativa alla Camera: "Sproporzione diretta tra quello che si è investito nella rotta balcanica e quello che si sta investendo nel Mediterraneo centrale"

"Il 94% delle persone salvate vengono dalla Libia, ma non c'è un libico, lì va affrontato il problema". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, in un'informativa alla Camera. "E' importante, molto importante, che l'Ue, Francia e Germania abbiano deciso di rafforzare con noi il loro impegno in Libia - ha aggiunto -. C'è una sproporzione inaccettabile tra quanto investito nella rotta balcanica e quanto per fermare la Libia".

Nell'informativa alla Camera, il ministro dell'Interno Minniti parla anche del rapporto con le altre potenze europee: "E' importante che Francia, Germania e Commissione Europea abbiano condiviso alcune nostre proposte, a cominciare da quella di un codice di comportamento per le ong che operano con grande passione e con grande impegno nel Mediterraneo centrale".

"In gioco il futuro della nostra democrazia" - Minniti ha inoltre rivelato che, sulla questione migranti, "non si gioca solo una partita di consenso di breve periodo, ma la tenuta del tessuto connettivo del nostro Paese, un pezzo di futuro della nostra democrazia. Sono convinto che questo Parlamento, in vista degli appuntamenti internazionali che ci attendono, ha più ragioni per unirsi e meno per dividersi".

"Inaccettabile sproporzione accordo Turchia" - "C'è una sproporzione diretta tra quello che si è investito nella rotta balcanica e quello che si sta investendo oggi nel Mediterraneo centrale. Una sproporzione insostenibile e non accettabile", ha sottolineato Minniti parlando dell'accordo tra l'Unione europea e la Turchia che ha consentito di bloccare le partenze da quel paese verso l'Ue.

La lotta all'immigrazione illegale - Il ministro dell'Interno ha poi ricordato che, per contrastare l'immigrazione illegale sulla rotta del Mediterraneo centrale, l'Ue ha messo sul tavolo 153 milioni per il 2017 e l'impegno per il 2018 per altri 200. "Basta? No - ha affermato - l'impegno è insufficiente. Serve l'impegno diretto dei singoli paesi", perché c'è una "sproporzione" tra quanto fatto in passato con la Turchia e quanto si sta facendo oggi.

I dati ufficiali - Minniti si è soffermato poi sui dati relativi alla gestione dei flussi migratori: "Nei primi sei mesi di quest'anno il 34% dei salvataggi di migranti nel Mediterraneo centrale è stato condotto dalle ong, il 28% dalla guardia costiera italiana, il 9% dalla missione Sophia, 11% da Frontex e il 7% dai singoli mercantili".

"A Tripoli coordinamento soccorso in mare" - Il titolare del Viminale ha proseguito evidenziando i prossimi passi che saranno compiuti in collaborazione con la Libia: "L'Italia ha fornito alla guardia costiera libica 4 motovedette. Ed altre ne forniremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. E' molto importante che ci sia l'impegno diretto finanziario della commissione Ue e dell'Europa. Sarà istituito un centro di coordinamento per il soccorso marittimo a Tripoli".

"Ong cooperino con polizia giudiziaria" - ""Serve avere un coordinamento tra le attività di salvataggio in acque libiche da parte della Guardia costiera con le attività delle Ong. Con mille difficolta' la Guardia costiera libica ha effettuato 10mila salvataggi in acque libiche.- ha proseguito Minniti -. L'altra questione è un coordinamento con la polizia giudiziaria in merito al traffico di esseri umani. Un Paese serio prende tutte le misure per coniugare la salvezza della vita con le esigenze della propria sicurezza e l'obiettivo di combattere i trafficanti".

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