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Londra svela lʼoperazione Yellowhammer: Paese non pronto alla Brexit "no deal", mesi di caos e prezzi alle stelle

Senza accordo dallʼ1 novembre i camion che riforniscono la Gran Bretagna di merci si dimezzerebbero. Immediati i rincari per cibo e farmaci

boris johnson

Le aziende e i cittadini britannici non sono pronti ad un divorzio senza accordi dall'Ue, e una Brexit "no deal" potrebbe far dimezzare in un solo giorno il numero di camion che attraversano la Manica in direzione Regno Unito. Lo afferma un documento del governo britannico datato 2 agosto ma pubblicato solo ora, per il quale "la preparazione della gente e delle aziende resterà ad un livello basso" al 31 ottobre, data in cui Londra dovrebbe uscire dall'Ue.

Alla fine il governo britannico è stato costretto a svelare l'Operazione Yellowhammer, il piano di emergenza per un divorzio dall'Ue "no deal". Il documento è stato pubblicato dopo una richiesta in tal senso di parlamentari. E il quotidiano "The Guardian" spiega come l'esecutivo di Londra preveda immediati aumenti dei prezzi dei generi alimentari e del carburante, problemi nella fornitura di farmaci e possibili "disordini pubblici e tensioni tra i cittadini".

Il documento indica quello che per il governo sarebbe "ragionevolmente lo scenario peggiore" dopo un'uscita senza intese. A causa dei necessari controlli a Dover, il numero di mezzi di trasporto provenienti da Calais scenderebbe tra il 40 e il 60% in un solo giorno, con disagi che potrebbero durare fino a tre mesi.

Per le forniture alimentari, il governo britannico considera prevedibile "una riduzione per certi tipi di cibo fresco" e problemi nel packaging. "Questi due fattori combinati non causeranno una scarsità complessiva di cibo in Gran Bretagna, ma ridurrà la scelta e la disponibilità di prodotti e farà crescere prezzi, cosa che potrebbe avere conseguenze sui gruppi più vulnerabili", si avverte nel documento.

Inoltre, secondo le previsioni "in caso di peggiore scenario", certi servizi finanziari transfrontalieri subiranno interruzioni, come saranno interrotte le operazioni di condivisione di dati tra Regno Unito e Ue. Il governo londinese sottolinea che, perdendo la cittadinanza europea, i cittadini britannici probabilmente "con il tempo perderanno i diritti associati e l'accesso ai servizi pubblici in Europa, oppure verrà loro chiesto di cambiare modalità di accesso".

Allarme per Gibilterra che, a causa della sua posizione "vedrà interrotta la fornitura di merci, medicinali, spedizioni di rifiuti". Inoltre, i "ritardi prolungati dell`attraversamento del confine a lungo termine potranno avere un impatto negativo sull'economia di Gibilterra".