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Strasburgo, caccia al killer del mercatino di Natale | Radicalizzato, già condannato 20 volte per reati minori

Fermati padre, madre e due fratelli di Cherif Chekatt. A casa del 29enne sarebbe stato trovato materiale esplosivo. Gravissimo lʼitaliano rimasto ferito

E' caccia al killer dell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, in cui sono morte tre persone e ne sono rimaste ferite altre 16, di cui due "tra la vita e la morte", tra cui un italiano. L'attentatore, ferito nel corso di uno scontro a fuoco con la polizia, è il 29enne Cherif Chekatt. In 720 sono sulle sue tracce, ha reso noto il ministero dell'Interno, che ha innalzato il livello di allerta in tutto il Paese e intensificato i controlli alle frontiere.

Gravissimo l'italiano rimasto ferito nell'attentato - L'italiano ferito è un giovane giornalista radiofonico di "Europhonica", Antonio Megalizzi. Originario di Trento, Megalizzi è in coma e non può essere operato per la posizione gravissima del proiettile che è arrivato alla colonna alla base del cranio, vicino alla spina dorsale. Oltre a Megalizzi, un altro componente dello staff della radio "Europhonica" sarebbe rimasto "gravemente ferito" ed è attualmente ricoverato in ospedale.

Fermati padre, madre e due fratelli del killer - Il procuratore di Parigi, Remy Heitz, facendo il punto sui fatti di Strasburgo, ha evocato un atto di "terrorismo". Alcuni testimoni hanno udito l'attentatore di Strasburgo urlare "Allah Akbar" al momento dell'attacco. Heitz ha confermato che quattro persone vicine all'aggressore sono attualmente in stato di fermo. Si tratta dei genitori e dei due fratelli del killer. La misura è volta unicamente a impedire ogni contatto del fuggiasco con il proprio entourage familiare.

Il killer forse fuggito in Germania - Intanto il presunto killer potrebbe aver già lasciato il Paese. "Non è escluso che l'attentatore abbia lasciato il territorio" della Francia, ha detto il segretario di Stato all'Interno, Laurent Nunez. Inoltre ha spiegato che la "matrice terroristica" dell'attentato "in questo momento non può essere asserita". Fonti investigative tedesche ritengono plausibile che Cherif Chekatt abbia dei riferimenti a cui appoggiarsi in Germania.

Non certa la pista terroristica - "Dobbiamo stare molto attenti quando parliamo di un attacco - ha aggiunto Nunez -. L'aggressore non era conosciuto per reati legati al terrorismo. Durante la sua permanenza in carcere che è stata rilevata una radicalizzazione della pratica religiosa ed è stato monitorato", ha precisato.

Tra le vittime un thailandese e un afghano - Identificata una delle vittime: si tratta di un turista thailandese di 45 anni. Sua moglie, anche lei thailandese, è invece tra i feriti. Lo riporta Le Figaro. Tra le vittime ci sarebbe anche un meccanico musulmano di nome Kamal. Lo scrive sulla sua pagina Facebook la Grande Moschea di Strasburgo Eyyub Sultan. Secondo il sito Dernières Nouvelles d'Alsace, l'uomo sarebbe di nazionalità afghana.

Massima allerta - Il prefetto del Basso Reno ha emesso un divieto di raduno e manifestazione in tutto il territorio di Strasburgo "fino a nuovo ordine". La città sarà pattugliata dalle forze dell'ordine: polizia nazionale, forze mobili e militari.

La ricostruzione dell'attentato - "A partire dalle 19:50" il killer ha aperto il fuoco "seminando il terrore" in "tre punti" di Strasburgo, ha spiegato il ministro dell'Interno francese Castaner, ricostruendo gli eventi. "Tra le 20:20 e le 21", l'attentatore ha avuto per due volte uno scambio di colpi d'arma da fuoco con le forze di sicurezza, prima di fuggire". Secondo una fonte della polizia, durante questo scambio, sarebbe rimasto ferito da una pattuglia di soldati dell'Operazione Sentinella. "Abbiamo sentito diversi spari, forse tre, e abbiamo visto diverse persone correre, uno di loro è caduto, non so se perché inciampato o colpito", ha raccontato un testimone dal suo appartamento.

Caccia all'uomo, blitz fallito. - Il centro di Strasburgo è stato immeditamente chiuso dalla polizia, ma il 29enne è riuscito comunque a scappare, forse su un taxi. Dopo qualche ora lo hanno individuato in un quartiere di periferia, Neudorf, dove in un primo momento sembrava si fosse asserragliato in un immobile.

In casa trovato materiale esplosivo - A casa del 29enne le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell'abitazione poche ore prima dell'attacco. Le forze dell'ordine, ha detto Morisse senza fornire ulteriori dettagli, erano andate nella casa per arrestare l'uomo.

Strasburgo, ecco chi è il killer

L'attentatore di Strasburgo, già stato in carcere e condannato 20 volte per reati minori e successivamente segnalato come elemento "radicalizzato", è stato identificato con il nome di Chérif Chekatt, di 29 anni. L'uomo era sfuggito all'arresto in mattinata durante una perquisizione nella sua abitazione, secondo quanto riferisce Bfm-Tv. L'operazione era stata organizzata nell'ambito di un'inchiesta per rapina. Secondo la stessa fonte, l'uomo, nato a Strasburgo, risiede nel quartiere di Neudorf, al numero 5 di rue d'Épinal.

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Killer radicalizzato, condannato 20 volte per reati minori - Il presunto killer, Cherif Chekatt, 29 anni, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo, era finito già in carcere in passato per aggressione. In seguito era stato schedato con la lettera "S" dei radicalizzati a rischio, ed era stato condannato 20 volte per reati minori. Il 29enne aveva anche parzialmente scontato in Germania una condanna a 2 anni e 3 mesi per truffa inflitta nel 2016, trascorrendo un po' più di un anno in cella prima di essere espulso in Francia.

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