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Francia, i gilet gialli moderati: "Temiamo morti" | Parigi in assetto di guerra

Nella Capitale arrivano 8mila poliziotti e una decina di mezzi blindati per contenere il rischio violenza. Chiuse tutte le scuole. I capi del movimento: "Non scendete in piazza, non vogliamo sangue"

Francia, i gilet gialli moderati: "Temiamo morti" | Parigi in assetto di guerra

Nonostante i timidi tentativi di pacificazione da parte del governo, in Francia continua a crescere la tensione per le proteste dei gilet gialli. Tanto che, in vista della manifestazione parigina di sabato, uno dei leader del fronte moderato della protesta ha invitato a non partecipare al corteo. "Temiamo che ci saranno morti e feriti - ha detto Benjamin Cauchy -. Chiediamo ai francesi di non cadere nella trappola delle violenze".

Cauchy, portavoce dell'ala moderata dei contestatori, ha fatto appello al governo che, dice, "vuole farci passare per dei casseurs, quando invece non è così". E ha affermato: "Ci chiediamo quanti morti e feriti ci vorranno prima che Emmanuel Macron ascolti la collera del popolo. Noi non abbiamo nessuna voglia di avere morti e feriti sulla coscienza. Forse lo vuole il presidente, noi no. Vogliamo solo che ci ascolti".

Parigi super blindata in vista della manifestazione di sabato - Intanto Parigi si prepara all'assalto chiudendo Louvre, Tour Eiffel, teatri e negozi sugli Champs Elysées e mobilitando 8mila poliziotti solo per gestire l'ordine pubblico nella Capitale. "Introdurremo una dcina di mezzi blindati in città - ha annunciato il premier Edouard Philippe -, per contenere il rischio di violenze". Tutte le scuole rimarranno chiuse. Sprangata anche l'università La Sorbonne, dove ogni attività è sospesa da giovedì in seguito a un tentativo di intrusione. Le banche e molti negozi hanno predisposto barriere di metallo e legno per proteggere le vetrine. Inoltre non saranno accessibili una ventina di stazioni della metropolitana, mentre una cinquantina di linee di autobus saranno deviate o soppresse. Sono state rinviate le partite di calcio della Ligue 1, tra cui quella del Paris Saint-Germain contro il Montpellier. E la marcia per il clima ha dirottato su un percorso alternativo, evitando le vie del centro.

Via dalla città griglie e transenne - Il sindaco della Capitale Anne Hidalgo ha annunciato la rimozione dallo spazio pubblico di circa "duemila elementi" che rischiavano di essere utilizzati dai casseurs per barricate o per perpetrare violenze e devastazioni: griglie, transenne, materiale da cantiere e altri oggetti di arredo urbano. "Manifestare è un diritto e va rispettato - dice il sindaco -, ma la violenza è contraria ai valori della Repubblica. Capisco la rabbia legittima di chi non arriva a fine mese e si sente abbandonato dalla Repubblica. Ma invito tutti alla calma, perché manifestare è una cosa, violentare una città è un'altra". Il primo cittadino ha quindi fatto appello a "prendersi cura di Parigi perché Parigi appartiene a tutta la Francia: siamo con voi, parigini, in questo momento di profonda angoscia. Siamo mobilitati e determinati per anticipare al massimo le derive".

Quasi sette francesi su dieci appoggiano i gilet gialli - Nonostante i disordini già causati dalle contestazioni, alla vigilia di una manifestazione ccnsiderata ad alto rischio il 68% dei francesi continua a sostenere i gilet gialli, secondo un sondaggio dell'istituto OpinionWay per la tv Lci. Una percentuale stabilita rispetto al precedente sondaggio di una settimana fa.

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